Durante l’estate, complici le temperature elevate e l’umidità, molte persone avvertono stanchezza, senso di debolezza, difficoltà di concentrazione o veri e propri episodi di svenimento. Questi disturbi sono spesso collegati a un calo della pressione sanguigna, una condizione nota come ipotensione, che si manifesta quando i valori scendono al di sotto dei livelli considerati normali.
A chiarire meglio il fenomeno interviene la dottoressa Martina Briani, specialista in cardiologia presso Humanitas, che spiega come riconoscere e gestire questi episodi durante i mesi più caldi. Di seguito ecco tutti i dettagli e i consigli utili.
Caldo e pressione bassa: I consigli della dottoressa Briani

La pressione arteriosa indica la forza con cui il sangue scorre all’interno dei vasi sanguigni. In condizioni standard, i valori ritenuti nella norma oscillano tra 100 e 120 mmHg per la massima e tra 75 e 80 mmHg per la minima.
La misurazione viene effettuata abitualmente durante una visita medica, ma chi soffre di sbalzi pressori può controllarla anche a casa o in farmacia, seguendo le indicazioni del proprio medico. Non esiste un valore unico che definisce la pressione bassa, poiché i parametri variano in base all’età, allo stato di salute e ad altri fattori.
Per esempio, una pressione pari a 90/60 mmHg può essere perfettamente normale per un giovane in buona salute, mentre potrebbe rappresentare un segnale di affaticamento per una persona anziana.
I valori pressori non sono statici: cambiano nel corso della giornata e risentono delle attività svolte, dello stress e, soprattutto, del caldo estivo. Le oscillazioni sono generalmente fisiologiche, ma quando alla pressione bassa si associano sintomi come capogiri, sensazione di svenimento, giramenti di testa o marcata debolezza, è opportuno rivolgersi al proprio medico.
I consigli dell’esperta: Come mantenere i valori stabili
Per mantenere la pressione su livelli adeguati durante l’estate è utile adottare alcune abitudini quotidiane. Bere acqua regolarmente aiuta a reintegrare i liquidi persi con la sudorazione, preferendo bevande fresche ma non eccessivamente fredde. Un sollievo immediato può arrivare anche bagnando polsi e tempie, gesto che stimola riflessi nervosi capaci di favorire un lieve aumento della pressione. È consigliabile indossare abiti leggeri e traspiranti, come quelli in cotone, lino o viscosa, per ridurre la sensazione di affaticamento.
Alcuni comportamenti possono contribuire a stabilizzare i valori pressori. Il caffè, grazie al suo effetto vasocostrittore, può aiutare ad aumentare temporaneamente la pressione. È invece preferibile evitare superalcolici, che favoriscono la disidratazione. In caso di necessità, e solo su indicazione del medico, possono essere assunti integratori di sali minerali come magnesio e potassio, fondamentali per il corretto equilibrio dell’organismo.








