Salute del cuore. È tempo di vacanze e, con l’arrivo dell’estate, anche il cuore può finalmente rallentare i suoi ritmi. Dopo un anno di lavoro e stress, il riposo incide positivamente sul sistema cardiovascolare: si dorme di più, la pressione si abbassa, il battito rallenta. Ma il cuore va davvero in vacanza? In parte sì, ma non del tutto. Ecco cosa sapere per proteggerlo durante il periodo estivo.
In vacanza si dorme meglio e più a lungo, e questo aiuta il cuore. Il riposo notturno è un alleato prezioso: riduce i battiti e la pressione arteriosa, proprio come accade ogni notte, solo che stavolta non c’è la sveglia a interrompere il ciclo naturale. Anche i livelli degli ormoni dello stress, come adrenalina e cortisolo, si abbassano, contribuendo a un maggior benessere cardiovascolare.
Se il sonno aiuta il cuore, lo stesso non si può dire dell’alimentazione vacanziera. In ferie spesso si mangia di più e peggio, con pasti abbondanti e ricchi di grassi. Un rischio per chi soffre di cuore o ha fattori predisponenti come il diabete. Antonio Rebuzzi, Professore di Cardiologia all’Università Cattolica di Roma, consiglia di:
- Prediligere frutta e verdura fresche;
- Limitare carni rosse, insaccati e formaggi stagionati;
- Dare spazio al pesce, ricco di grassi buoni (omega-3), ma evitare crostacei e molluschi.
Salute del cuore: occhio alla pressione bassa
Il caldo estivo provoca una vasodilatazione naturale che abbassa la pressione. Per chi assume farmaci antiipertensivi, è utile misurare con più frequenza i valori: se la pressione si abbassa troppo, è bene parlarne con il proprio cardiologo, che valuterà se ridurre la terapia.
In quota la situazione cambia: le temperature più fresche potrebbero far pensare a un minor rischio, ma l’altitudine può aumentare la pressione. Niente modifiche improvvisate alla terapia, ma è consigliato avere con sé un farmaco per eventuali emergenze, da assumere solo dopo il parere medico.
Chi soffre di pressione bassa deve fare ancora più attenzione. Il caldo può aggravare il problema: per questo è importante bere molto e aumentare leggermente l’introito di sale, se consigliato dal medico. Attenzione anche a non alzarsi bruscamente dopo essere stati sdraiati al sole: il rischio di capogiri o svenimenti è concreto, soprattutto per gli anziani.