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San Nicola, il miracolo del fanciullo e il prodigio del grano

San Nicola amato e venerato da tutti i fedeli raccoglie ogni giorno tantissime preghiere a lui dedicate soprattutto nel mese di dicembre nonché della sua festa che, va a ripercorrere un miracolo che l’ha visto protagonista.

Sono tanti i prodigi che il Santo sia in vita che dopo la morte ha donato con grande affetto ma soprattutto con grande amore perso il prossimo. Tra i tanti però, né abbiamo uno che racconta e ricorda la salvezza di un bambino proprio per l’intercessione di quest’ultimo.

Oggi andiamo a vedere e a ripercorrere attraverso le testimonianze come San Nicola ha salvato la vita ad un fanciullo e a dei marinai.

San Nicola, il miracolo del fanciullo e il prodigio del grano

I due episodi che lo vedono protagonista sono stati tratti dalla vita del vescovo di Myra ripercorse e narrate nella Legenda aurea di Jacopo da Varagine. Attraverso il dipinto è raccontata come l’amato Santo abbia salvato la vita e le navi di alcuni marinai.

Nel primo miracolo il vescovo San Nicola si recò al porco pronto a chiedere ai marinai delle navi che trasportavano il grano verso Alessandria. Quest’ultimo chiede di darne alcuni sacchi per la città di Myra che stava vivendo un periodo di carestia.

I marinai davanti alla richiesta dell’uomo si ritrovarono miracolosamente con le navi piene di grado dopo aver donato tutto il loro grano ai più poveri. Una volta arrivati ad Alessandria il carico era completamente pieno proprio grande all’intercessione di San Nicola.

Proseguendo abbiamo il secondo miracolo che si riferisce ad un prodigio compiuto da San Nicola dopo la sua morte. Nel giorno della sua festa un fanciullo perse la vita da Demonio travestito da pellegrino al quale il piccolo aveva offerto la propria elemosina.

La famiglia iniziò a invocare il Santo per ricevere una grazia fino a quando, San Nicola riportò in vita il piccolo donando così tantissima gioia tra tutti i presenti.

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