Sandokan, la nuova serie evento che ha esordito ieri sera su Rai 1, vede tra gli attori principali Can Yaman, Ed Westwick e Alessandro Preziosi, nonostante abbia preso il via con una sola puntata ha già dato prova di essere un lavoro molto ben fatto.
Quest’ultima riporta sul piccolo schermo la perla degli anni ’70 che ha reso iconico Kabir Bedi ha già mostrato quelle che sono le sue potenzialità, e non stiamo obbligatoriamente parlando degli attori, bensì degli scenari che sono stati scelti.
Il motivo principale è legato al fatto che, nonostante sia una storia ambientata nel Borneo del 1800, gran parte delle scene sono state girate in alcune zone dell’Italia. Gli sceneggiatori hanno infatti optato per alcuni scenari nostrani, ma allo stesso tempo esotici, ecco di quali luoghi si tratta.
Dov’è stata girata Sandokan? Tutte le location della serie tv

Partiamo dal presupposto che non è la prima volta che i nostri mari del Sud vengono utilizzati per produzioni importanti. Possiamo infatti ricordare Wonder Woman con Gal Gadot che è stato girato a Marina di Camerota. Sandokan ha invece optato per la Calabria.
Le zone scelte sono ad esempio Lamezia Terme, luogo in cui è stato montato un set all’aperto che richiama l’intera colonia inglese di Labuan. A Le Castella, frazione di Isola di Capo Rizzuto è stata ricreato il più iconico porto malese dove fanno solitamente scalo le navi. L’intera produzione ha lavorato per ben 16 settimane sotto il castello aragonese.
Per alcune scene invece hanno sfruttato il nuovo Teatro 7 di Roma, dove hanno potuto girare alcune delle scene chiave. I registi Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo hanno spiegato che: “Potevamo immergerci in un tramonto thailandese per mezz’ora stando negli studi qui in Italia con un semplice click“. Ovviamente, anche sfruttato altre zone, come ad esempio Albano Laziale per i sotterranei e il Parco Laghi dei Reali per ricreare una foresta.
E via poi verso la Toscana, dove hanno sfruttato il Castello di Sammezzano. Ma il vero tocco di classe è stato la scelta di spingersi verso la Thailandia e sull’Isola di Réunion, nell’Oceano Indiano. Il tutto per dare quel tocco di autenticità in più. Si tratta per lo più di riprese aeree poi fuse con gli effetti dei ledwall.








