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Sandro Mazzola, la malattia e la coincidenza con Franco Baresi

I funerali di Sandro Mazzola si svolgeranno lunedì 21 settembre 2026 alle ore 14.45 nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. La città si prepara così a rendere omaggio a una delle figure più rappresentative della storia del calcio italiano e dell’Inter.

La cerimonia si terrà nello stesso luogo che poche settimane fa aveva accolto l’ultimo saluto a Franco Baresi, altro simbolo del calcio milanese e nazionale. Con la scomparsa di Mazzola all’età di 83 anni, il mondo dello sport perde uno dei protagonisti più amati e rispettati del panorama calcistico.

La malattia di Sandro Mazzola e il legame con Franco Baresi

Il suo nome resterà per sempre legato ai colori nerazzurri, indossati per l’intera carriera professionistica. Un percorso straordinario che lo ha reso una delle bandiere più autentiche dell’Inter e uno dei punti di riferimento della Nazionale italiana nelle più importanti competizioni internazionali.

Nel corso degli anni, Mazzola ha contribuito in maniera decisiva a scrivere pagine memorabili della storia del club milanese, guadagnandosi l’affetto di intere generazioni di tifosi. Le sue qualità tecniche, unite a una leadership naturale, gli hanno consentito di diventare un simbolo di appartenenza e professionalità, lasciando un segno profondo nel calcio italiano.

Terminata l’attività agonistica, l’ex campione intraprese una nuova esperienza all’interno della dirigenza interista. Anche dietro una scrivania riuscì a distinguersi per competenza e visione, contribuendo alla crescita della società e partecipando all’arrivo di campioni che hanno fatto la storia recente del club. Tra le operazioni più significative della sua carriera da dirigente viene ricordato l’approdo in nerazzurro del fuoriclasse brasiliano Ronaldo.

Nel frattempo, il cordoglio per la sua scomparsa continua a coinvolgere tutto il mondo dello sport. La FIGC ha infatti disposto un minuto di raccoglimento che sarà osservato in occasione delle gare di tutte le competizioni in programma nel fine settimana. Un gesto simbolico che testimonia il profondo rispetto e la riconoscenza del calcio italiano nei confronti di una figura che ha rappresentato un esempio di talento, attaccamento alla maglia e dedizione sportiva per oltre mezzo secolo.

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