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Sanguinamento di un neo, c’è da preoccuparti? cosa fare e cosa no

Sanguinamento di un neo. Tutti noi abbiamo sulla nostra pelle dei comunissimi nei, chiamati anche scientificamente nevi. Si stima che ogni essere umano ne abbia tra i 10 e i 40 sul proprio corpo. Nella maggior parte dei casi non c’è da preoccuparsi anche se si tratta di tumori benigni che nascono dalle cellule deputate alla produzione di melanina.

Ogni neo non è mai identico ad un altro, possono variare nel colore, nella forma e nella dimensione. I nevi possono comparire sia alla nascita, ma anche durante l’infanzia per poi raggiungere il massimo numero in età adulta.

Proprio come qualsiasi altra parte del corpo anche i nei possono subire dei traumi a seguito di uno sfregamento fino ad arrivare alla rottura e al relativo sanguinamento. La rottura di un neo è una circostanza che può capitare ma che non deve creare eccessivi allarmismi. Vediamo come gestirla al meglio.

Un neo non diventa pericoloso quando si rompe e sanguina a seguito di uno sfregamento, ma lo diventa se cambia forma, colore o sanguina senza motivo. Se si notano tali cambiamenti è importanti rivolgersi subito ad un dermatologo per tutte le analisi del caso.

Sanguinamento di un neo: cosa fare

Se si rompe un neo la prima cosa da fare è applicare una crema antibiotica per evitare l’insorgenza di infezioni. In alternativa potrebbe essere utile anche un batuffolo di ovatta con alcool per disinfettare e bloccare l’emorragia.

Successivamente applicare una benda o un cerotto per coprire l’area. A quel punto una visita dal dermatologo non sarebbe male giusto per un controllo volto a verificare l’assenza di problemi.

Il sanguinamento automatico di un neo normalmente accompagnato da altri sintomi come cambiamento di colore, forma, prurito, neo duro e grumoso, può rappresentare la spia per qualcosa di più grave come un melanoma, un tumore maligno della pelle.

Per questo se ci sono questi sintomi è importantissimo rivolgersi quanto prima ad un dermatologo che con la tecnica ABCDE riuscirà a capire se si tratta di un melanoma o meno. In questi casi la velocità di diagnosi è fondamentale.

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