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Santa Teresa del Bambin Gesù, i segreti della patrona delle missioni

Santa Teresa del Bambin Gesù scrisse dei segreti che ci colpiscono nell’anima. Spesso, viviamo una vita che tende al rancore, alla rabbia, allo stress. La mistica, che scrisse anche numerose preghiere, si celebra il 1° di Ottobre. Considerata una delle prime donne di medicina, è una Dottoressa della Chiesa come Teresa d’Avila e Caterina Da Siena.

Inoltre, Santa Teresa è patrona della Francia con Giovanna d’Arco. Una Santa nota in tutto il mondo per il suo operato.

Patrona delle missioni e protettrice dei malati, Teresa spirò di tubercolosi, non prima di avere lasciato al mondo un testo importantissimo, Storia di un’anima, pubblicato per intero nel 1898, uno dei libri che tutti noi dovremmo leggere.

In Storia di un’anima, Santa Teresa ci lascia una delle testimonianze più importanti, non solo preghiere ma anche poesie e soprattutto dei segreti spirituali che fanno bene all’anima. Ve li riportiamo di seguito.

I segreti di Santa Teresa del Bambin Gesù

Sopportare i difetti degli altri, non stupirsi delle loro debolezze e invece edificarsi dei più piccoli atti che si vedono fatti

Non curarsi di essere giudicati bene dagli altri. Fare per le persone antipatiche, tutto quello che si farebbe per le persone più simpatiche

Non scusarsi né difendersi mai dalle accuse. Non avvilirsi nel vedersi deboli e imperfetti anzi averne motivo di gioia perché Gesù copre la moltitudine di peccati

Dare a chi chiede con malagrazia rispondendo con gentilezza. Essere felici se ci prendono qualcosa di nostro o ci si chiede un servizio che non ci spetta, essere contenti di interrompere per carità, un lavoro in corso

Anche i beni spirituali sono un dono che non ci appartiene, per cui dobbiamo essere contenti se qualcuno si appropria di nostre intuizioni o preghiere

Non cercate consolazioni umane ma lasciate tutto a Dio

Quando un compito ci sembra superiore alle nostre forze, mettersi nelle braccia di Gesù sapendo che da soli non siamo capaci a nulla

Se si deve riprendere qualcuno accettare la sofferenza di doverlo fare pur sentendosi incapaci e non all’altezza

Non cercare di attirare a sé i cuori degli altri ma condurli a Dio da servi inutili

Non avere paura di essere severi se c’e né bisogno, pregare comunque sempre prima di dire qualcosa

Nell’aridità recitare molto lentamente il Pater e l’ Ave

Accettare le umiliazioni e le critiche con gratitudine

Cercare la compagnia delle persone meno gradite agli altri

Offrire al Signore le cose che ci costano cercando di farcele piacere

Accettare che il proprio lavoro non venga considerato

Più il fuoco dell’amore di Dio incendierà il nostro cuore e più le anime che si avvicineranno a noi correranno dietro all’amore di Dio

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