Il Santo del giorno 12 Aprile è San Giuseppe Moscati. Nato a Benevento nel 25 Luglio del 1880, è deceduto il 12 Aprile del 1927 a Napoli. La sua beatificazione è cominciata da Papa Paolo VI. A renderlo canonizzato è stato Papa Giovanni Paolo II.
E’ ricordato con il termine di Medico dei Poveri. La famiglia Moscati era molto nobile. Il padre di Giuseppe era laureato in giurisprudenza e fu anche consigliere di Corte d’Appello. Giuseppe seguì un percorso di studi al Ginnasio.
Comincia la sua vocazione alla medicina quando si infortunò il fratello Alberto. Quest’ultimo si fece male cadendo da cavallo durante il servizio militare. Giuseppe lo assisté e decise di iscriversi alla facoltà di medicina.
Decise di diventare un medico come sacerdozio. Fu un medico, un ricercatore e un insegnante. Il martirologio romano risale al 2001: “A Napoli, San Giuseppe Moscati, che, medico, mai venne meno al suo servizio di quotidiana e infaticabile opera di assistenza ai malati.
Per la quale non chiedeva nessun compenso ai più poveri. E nel prendersi cura dei corpi, accudiva al tempo stesso con grande amore anche le anime.”
Santo del giorno 12 Aprile: San Giuseppe Moscati
In questo periodo, a Napoli e non solo, molti decidono di rivolgersi a San Giuseppe Moscati per liberarci dal Coronavirus. Di seguito, potete trovare la breve e potente preghiera da recitare al Santo, affinché possa ascoltarci e liberarci.
O Dio, Padre nostro, ricco di bontà infinita, – guarda il Tuo popolo provato da una grave epidemia. Fa che ancora e sempre possiamo sperimentare la Tua grande misericordia e la Tua paterna tenerezza.
Ti affidiamo tutti gli ammalati, gli anziani, i bambini e le loro famiglie; proteggi i medici e tutti gli altri operatori sanitari che, con abnegazione, sono in prima linea per aiutare le tante persone colpite dal male. Dona luce e sapienza a quanti cercano nuove vie per salvaguardare la nostra salute.
La liberazione da questa pandemia è seguita anche dall’invocazione alla Madonna. A Napoli, inoltre, si aggiungono le suppliche anche a San Gennaro, a San Ciro e a San Giuseppe. Si chiede loro la liberazione di questo male che ci affligge.