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Scadenze fiscali in Manovra il prossimo autunno: Il calendario e le date da segnare

La legge di Bilancio 2026 entra ufficialmente nel vivo con l’avvio dell’iter previsto dalle istituzioni nazionali ed europee con scadenze fiscali in Manovra nel corso di tutto l’inverno da non perdere.

Il percorso della Manovra prende il via dalla richiesta avanzata dal Governo alla Commissione europea per l’accesso alle clausole di flessibilità legate alle spese per energia e difesa. Un passaggio che precede una serie di appuntamenti cruciali destinati a definire il quadro economico e finanziario su cui verranno costruite le prossime misure di politica economica.

Manovra, le scadenza fiscali dell’inverno: Le date fondamentali

Una delle date più importanti è quella del 22 settembre, quando l’Istat renderà noti i dati definitivi dei conti economici nazionali relativi al 2025. Si tratta di informazioni fondamentali perché consentiranno di fotografare con precisione l’andamento dei conti pubblici e del Prodotto interno lordo.

Su questi numeri il Governo elaborerà le stime economiche per gli anni successivi e definirà la portata della nuova Manovra. L’attenzione è concentrata soprattutto sull’andamento del deficit, che potrebbe attestarsi sotto la soglia del 3% del Pil. In questo scenario, l’Italia potrebbe uscire dalla procedura di infrazione europea, ottenendo maggiori margini di flessibilità nei conti pubblici.

Entro il 2 ottobre l’esecutivo dovrà trasmettere alle Camere il Documento programmatico di finanza pubblica, che aggiorna il quadro delineato in primavera e sostituisce definitivamente la precedente Nadef.

Il documento conterrà le nuove previsioni macroeconomiche e finanziarie per il triennio 2026-2028, illustrando anche gli effetti previsti della futura legge di Bilancio. Pochi giorni dopo, il 9 ottobre, la Commissione europea esaminerà la richiesta italiana di flessibilità avanzata nelle settimane precedenti e potrebbe raccomandarne l’approvazione al Consiglio dell’Unione europea.

La seconda metà di ottobre rappresenterà un altro momento decisivo. Entro il 15 ottobre il Governo dovrà inviare a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio, che sintetizza gli obiettivi della finanza pubblica e le principali misure economiche previste. Successivamente, entro il 20 ottobre, il Consiglio dei ministri sarà chiamato ad approvare il disegno di legge di Bilancio per poi trasmetterlo al Parlamento, dando ufficialmente il via all’esame parlamentare.

Le scadenze di novembre e dicembre

L’iter proseguirà nei mesi di novembre e dicembre. Entro il 30 novembre la Commissione europea pubblicherà le proprie valutazioni sul Documento programmatico di bilancio italiano e sugli analoghi documenti degli altri Paesi dell’Eurozona. L’ultimo passaggio sarà l’approvazione definitiva della legge di Bilancio da parte di Camera e Senato. Il via libera dovrà arrivare entro il 31 dicembre, termine entro il quale la Manovra dovrà diventare legge per garantire la continuità della programmazione economica del Paese.

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