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La sedia di San Giuseppe, il miracolo della guarigione davanti alle suore

La figura di San Giuseppe continua a essere tra le più amate della tradizione cristiana, una devozione che negli ultimi anni ha conosciuto una nuova diffusione anche grazie all’Anno di San Giuseppe proclamato da Papa Francesco tra l’8 dicembre 2020 e l’8 dicembre 2021.

Sebbene i Vangeli parlino di lui soltanto in alcuni momenti della vita di Gesù, il suo ruolo è considerato fondamentale nella storia della salvezza. Scelto da Dio per custodire Maria e crescere Gesù, San Giuseppe è oggi venerato come modello di padre, lavoratore e protettore delle famiglie.

Nel corso dei secoli, numerosi Santi, religiosi e fedeli hanno affidato a lui le proprie preghiere, raccontando grazie e interventi che hanno rafforzato la devozione nei suoi confronti. Tra le testimonianze più note vi è quella di suor Maria Geltrude di Gesù Nazareno, clarissa del monastero di Tuscania, in provincia di Viterbo.

San Giuseppe, il miracolo della sedia e la guarigione

Foto generata con © AI

Secondo il racconto tramandato dalla comunità religiosa, la mattina dell’8 marzo, mentre le altre consorelle partecipavano alla Messa, la religiosa rimase sola nella sua stanza. In quel momento vide entrare un uomo sconosciuto che si presentò dicendo: “Sono il falegname del Monastero”. Sedutosi accanto al letto, le chiese quale fosse il suo problema. Quando suor Maria Geltrude rispose: “Dicono che ho una malattia importante e non si può fare nulla”, l’uomo le rivolse parole semplici ma profonde: “Confidi in Dio”. Dopo quel breve dialogo si alzò e lasciò la stanza.

La suora rimase segnata dall’aspetto del visitatore, in particolare dai suoi occhi luminosi e dalle sue mani insolitamente candide. Quando l’infermiera notò una sedia spostata e chiese spiegazioni, suor Maria Geltrude raccontò l’accaduto. La religiosa però stentava a credere alla sua versione, ricordandole: “Il falegname? Ma nessuno può essere entrato, le chiavi del monastero le tiene la madre Badessa”. La risposta dell’ammalata fu immediata: “Sì, e si è anche seduto qui e mi ha detto di confidare in Dio”.

La Madre Badessa, conoscendo la forte devozione della clarissa verso San Giuseppe, volle verificare personalmente quanto accaduto. Messa davanti a due sedie, pregò: “San Giuseppe, se veramente siete stato Voi a venire questa mattina, fatemi vedere in quale sedia vi siete seduto”. La tradizione racconta che una delle sedie iniziò improvvisamente a muoversi davanti alle consorelle presenti.

Per la comunità quel segno fu interpretato come una manifestazione dell’intercessione di San Giuseppe. Poco tempo dopo, suor Maria Geltrude guarì completamente e riprese la vita monastica. Visse ancora per molti anni, fino alla morte avvenuta nel Giovedì Santo del 1920, lasciando una testimonianza che continua ad alimentare la devozione verso il santo custode della Sacra Famiglia.

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