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Stipendi più alti a settembre, nuovi aumenti in busta paga: A chi spettano e come riceverli

Il 6 agosto è arrivato l’ok definitivo al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dedicato alle Funzioni Centrali per il triennio 2025-2027, chiudendo un percorso negoziale iniziato con il pre-accordo del 9 giugno.

In meno di due mesi l’intesa è stata consolidata e ora riguarda circa 200 mila dipendenti del comparto. Il rinnovo introduce una serie di interventi economici che incidono direttamente sugli stipendi più alti di settembre, con l’obiettivo di aggiornare e riconoscere quanto maturato nei mesi precedenti.

Il nuovo CCNL sblocca infatti gli scatti salariali previsti per il triennio e include anche gli arretrati accumulati dall’inizio del 2025, somme che spettano con decorrenza retroattiva. Ecco tutti i dettagli.

Stipendi più alti a settembre: I nuovi importi in busta paga

L’avvio degli adeguamenti è fissato per settembre 2026, mese in cui entreranno in vigore i primi incrementi lordi, che potranno arrivare fino a 160 euro. A questi si aggiungerà una seconda tranche di aumenti per gennaio 2027, così da completare il quadro degli interventi retributivi. Le cifre saranno distribuite in modo differenziato, tenendo conto dei vari profili professionali presenti nel settore.

Da settembre 2026, gli importi calcolati su 13 mensilità saranno pari a 89,50 euro lordi per gli operatori, 94,20 euro per gli assistenti, 114,40 euro per i funzionari e 156,20 euro per le elevate professionalità. Questi valori rappresentano la prima fase dell’adeguamento, pensata per avviare il riallineamento degli stipendi e rispondere alle esigenze dei diversi ruoli. L’intervento è strutturato per essere progressivo, così da garantire un miglioramento costante nel corso dei mesi successivi.

Il completamento della misura è previsto da gennaio 2027, quando gli aumenti diventeranno più consistenti. In questa seconda fase, gli operatori riceveranno 126,60 euro lordi, gli assistenti 133,20 euro, i funzionari 161,80 euro e le elevate professionalità 221 euro. Con questa tranche si chiude il percorso di aggiornamento retributivo, che punta a rafforzare il potere d’acquisto e valorizzare le competenze interne alle Funzioni Centrali.

Per quanto riguarda gli arretrati, la liquidazione è programmata per il prossimo autunno. Le somme spettanti saranno pari a 1.019,24 euro lordi per gli operatori, 1.073,58 euro per gli assistenti, 1.303,66 euro per i funzionari e 1.780,04 euro per le elevate professionalità. Si tratta di importi erogati una tantum, destinati a coprire il periodo che va dall’inizio del 2025 fino all’applicazione degli aumenti previsti dal contratto.

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