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Storia di un miracolo. “Ho sentito una voce, alzati e cammina”: La guarigione di Maria Grazia

La storia di un miracolo, quello che vede protagonista Maria Grazia Veltraino ha fatto il giro del mondo portando avanti la sua testimonianza profonda e inaspettata. A ripercorrere i tratti della giovane donna veneziana guarita in modo del tutto inspiegabile grazie all’intercessione di padre Luigi Gaburlotto.

A raccontare la sua storia nel dettaglio e a riportare le parole ufficiali della donna, allora 86enne, è il libro “Guarita dall’amore. Storia di Maria Grazia Veltraino”, scritto da Rosario Faggiano e Don Carlo Ambrosio Setti.

Storia di un miracolo. “Ho sentito una voce, alzati e cammina”: La guarigione di Maria Grazia

Il portale MarsicaLive.it ha così riportato le parole di Maria Grazia e del miracolo che in modo del tutto inaspettato l’ha vista protagonista. Una guarigione che nessuno avrebbe mai immaginata ma che una notte, sognò Padre Luigi Gaburlotto, nonché parroco beato il 16 maggio del 2015 proprio grazie al miracolo a lei compiuto.

La donna una notte, sogno quest’ultimo che le diceva “alzarsi e camminare” nonostante lei fosse paralizzata totalmente e costretta a rimanere ogni giorno nel proprio letto.

Maria Grazia Veltraino ha così raccontato: “Dopo 15 anni di malattia, la notte tra l’l1 e il 12 febbraio 2008, verso mattina, ho visto tra il sogno e la veglia la figura di don Luigi Caburlotto, fondatore delle Figlie di San Giuseppe, un po’ sfocata, ma riconoscibile, avvolta in nuvole bianche, mi pareva di essere nel cortile del mio condominio. Volevo guardarlo più distintamente avvicinandomi, ma ero ferma e non riuscivo a camminare. In quel momento ho sentito una voce che mi diceva: “Cammina!”.

Sono state proprio quelle parole, riportate anche nel sito BeatificazioneLuigiBurlotto.it come lei sia riuscita a trovare la forza per alzarsi. “Ho sentito l’istinto di alzarmi dal letto, l’ho fatto subito e sono riuscita a stare in piedi senza sostegno e senza sofferenza. Stupita mi chiedevo che cosa mi stesse succedendo. Ho provato a camminare per casa e ci riuscivo”.

“Voglio precisare che io conoscevo il Caburlotto fin dal 1954, cioè da quando conosco le Suore Figlie di S. Giuseppe. Io non lo pregavo per la mia guarigione, ma so che lo pregavano altre persone, specialmente le suore”  ha spiegato Maria Grazia.

La prima passeggiata di Maria Grazia Veltraino

Subito dopo aver compiuto i primi passi, quest’ultima tornò a letto, aspettando la sua badante Valentina che, una volta arrivata scoprì il miracolo che Maria Grazia aveva ricevuto. Quest’ultima le chiese così di fare una passeggiata, lasciando a casa la sua sedia a rotelle e il suo bastone dal quale non si separava mai. Un momento indimenticabile per lei che ha raccontato come profonda emozione: “Sono difatti uscita con Valentina per un’ora intera senza aiuto di bastone e di carrozzina, senza perfino appoggiarmi a lei. Abbiamo fatto una passeggiata intorno al palazzo dove abito e nel quartiere” spiega Veltraino.

La promessa ed il pellegrinaggio

Questa storia di un miracolo prosegue con la promessa di Maria Grazia di far visita alla tomba di Carbulotto a Venezia. Dopo aver ricevuto il permesso della propria dottoressa, quest’ultima decise di intraprendere il suo pellegrinaggio come terapia, accompagnata da una persona che potesse darle sostegno e l’aiuto necessario.

Il 31 maggio del 2018, Maria Grazia è così riuscita ad arrivare a Venezia riuscendo così a mantenere la sua promessa. Con grande gioia, a distanza di 15 anni dalla sua impossibilità di viaggiare ha concluso: “Ho rivisto la Casa Madre delle Figlie di S. Giuseppe e ho potuto pregare sulla tomba del ven. Luigi Caburlotto”.

Illustrazione di proprietà: CittàDelMonte.it

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