La storia che stiamo per raccontarvi quest’oggi parla di Suor Maria Fabiola Villa, religiosa delle suore di Brentana di 88 anni, che ben 35 anni fa è miracolosamente guarita dalla pancreatite cronica che l’affliggeva.
Ciò che ha però attirato maggiormente l’attenzione è come sia accaduto tutto durante il pellegrinaggio a Fatima. L’anziana suora p stata prima colpita da forti dolori che le hanno quasi tolto la possibilità di respirare.
I dolori le hanno causato uno svenimento durante la messa, proprio al momento della consacrazione del pane e del vino. Ma subito dopo, una potente energia le ha completamente avvolto il corpo, portandole via il male per sempre, in maniera istantanea.
Suor Maria Fabiola guarita da un male incurabile grazie alla Madonna di Fatima

Sono ormai passati 35 anni da quel giorno, in cui la religiosa Suor Maria Fabiola Villa della congregazione delle suore del Sacro Cuore di Gesù di Brentana, ha ricevuto il miracolo. L’anziana di Verderio ha voluto raccontare questo episodio, attraverso una testimonianza.
“Ricordo ancora quei mesi tribolati, la malattia durata ben 14 anni, una pancreatite cronica, che mi lasciava, giorno dopo giorno, ben poche speranze di guarigione e il mio totale abbandono nella volontà del Signore”.
“Prima di recarmi a Fatima avevo seguito una terapia depurativa per il fegato che mi costringeva a bere tantissima acqua. Purtroppo, febbre e dolori aumentavano sempre di più a tal punto che trascorrevo la maggior parte del tempo a letto”.
La religiosa ha così proseguito: “Anche i medici, con molta delicatezza, mi fecero capire che l’aspettativa di vita era ridotta causa dell’assenza di enzimi pancreatici attivatori dei processi digestivi che stavano causando la distruzione del pancreas”.
“Insomma, il quadro clinico era disperato. I dolori mi venivano attutiti con un farmaco, il Trasylor, che mi veniva iniettato direttamente nella giugulare. Dovevo fare ben sei punture al giorno. Avevo 53 anni, credevo di poter dare ancora molto alle persone che incontravo ma capivo che me ne sarei andata via presto anche se la mia devozione mariana è rimasta sempre forte”.
Nei mesi prima del miracolo si occupava come insegnante presso l’asilo parrocchiale di Aicurzio, quando un giorno ha potuto incontrare il titolare di una agenzia di viaggio, Carlo Brambilla, specializzato nell’organizzazione di viaggi nei luoghi di fede.
Le parole della Suora sul suo miracolo
E da qui, ha continuato il suo racconto: “Mi disse che aveva in programma un pellegrinaggio a Fatima e mi invitò ad aggregarmi al gruppo. Ovviamente le mie condizioni di salute non mi permettevano uno spostamento così faticoso”.
“Anche il medico che mi seguiva Stefano Curuvilla (oggi l’82enne è tornato a vivere in India, il suo Paese natale, ndr) si oppose. Ma sentivo dentro di me il desiderio forte di pregare ai piedi della statua della Madonna di Fatima”.
“La provvidenza mi aiutò a convincere il medico a concedermi il via libera. Purtroppo, quando arrivammo a Linate ci fu il primo intoppo. L’aereo sarebbe decollato con due ore di ritardo a causa di uno sciopero. A quel punto ne approfittai per andare a meditare e pregare nella cappella dell’aeroporto. Davanti al crocifisso dissi a Gesù che su quella croce c’ero anche io”.
Nel mattino del 26 aprile del 1988, la religiosa accusava particolarmente il male che si portava dentro, per questo decise di recarsi al Santuario della Vergine per pregare ed assistere alla messa. Ed ha così concluso il suo racconto.
La Suora ha spiegato:“Durante la celebrazione eucaristica, al momento della consacrazione, sono stata colpita da un dolore fortissimo, mi sembrava di morire. Subito dopo ho sentito il dolore scomparire, totalmente. Ero come confusa, perplessa, non mi veniva neanche da gridare: ad un tratto, senza apparente motivo, quel male che mi ha accompagnata per 14 anni non c’era più, sparito”.
“Poi quella sera, a tavola, dopo aver mangiato tutte le pietanze senza più limitazioni. Mi sono rivolta alle mie compagne e ho iniziato a spiegare loro cosa era accaduto al mattino durante la messa. Loro incredule hanno ribattuto: suora, non dica niente, non dica niente, le raccomando. Poi in silenzio, tutte e quattro abbiamo iniziato a mangiare e lì ho capito che qualcosa di miracoloso era davvero accaduto”.
“La Madonna di Fatima mi aveva guarita. Da allora non ho avuto più nulla e, sempre tramite Carlo Brambilla. Sono poi stata chiamata da Monsignor Guerra che ha dichiarato e certificato il mio stato di grazia”.
Proseguendo la Suora afferma: “Sono tornata più volte a Fatima a ringraziare Maria e a raccontare alle persone della mia guarigione e di come il Signore si serve dei poveri come me. Di come Dio guarisce il corpo ma soprattutto il cuore, di come ci indica una strada di gioia. Il miracolo è soprattutto credere in lui, anche quando le avversità della vita ci spingono lontano da Cristo”.







