In Toscana la notte è stata segnata da un improvviso terremoto che ha svegliato migliaia di residenti in Toscana che si trovavano nelle proprie abitazioni. Una scossa di magnitudo 3.2, registrata alle 02:40, ha avuto epicentro a circa 7 chilometri a nord‑est di Coreglia Antelminelli, in provincia di Lucca, a una profondità di 9 chilometri.
Il movimento tellurico, avvenuto mentre la maggior parte delle persone dormiva, è stato percepito con chiarezza e ha creato numerose segnalazioni sui social da parte di chi è stato svegliato dal tremore.
Scossa di terremoto tra Toscana ed Emilia: Danni e dettagli
La percezione del sisma non si è limitata alla zona di Lucca. Le vibrazioni hanno raggiunto anche l’Appennino, l’area dell’Abetone e diversi comuni della provincia di Pistoia, confermando un raggio d’azione piuttosto ampio.
Nonostante l’intensità avvertita dalla popolazione, al momento non risultano danni a edifici o infrastrutture. Le autorità locali stanno continuando a monitorare la situazione per verificare eventuali criticità.
L’episodio non arriva isolato; la stessa area era stata interessata da una scossa identica, sempre di magnitudo 3.2, nel pomeriggio del 28 agosto. In quell’occasione i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia avevano localizzato l’epicentro a circa 6 chilometri a nord‑est di Coreglia Antelminelli.
Il nuovo movimento conferma infatti una tendenza che sta caratterizzando l’intero mese. Agosto si è rivelato particolarmente dinamico dal punto di vista geologico, con ventuno scosse di magnitudo pari o superiore a 2.0 registrate sul territorio toscano. Una frequenza che sta attirando l’attenzione degli esperti e delle istituzioni preposte al monitoraggio.
La sequenza sismica estiva era iniziata il 2 agosto a Chianni, in provincia di Pisa, per poi raggiungere il picco il 4 agosto con il terremoto di magnitudo 4.3. Nei giorni successivi si sono verificati altri episodi, tra cui uno sciame al largo di Marina di Pisa e cinque scosse in Lunigiana, con magnitudo comprese tra 2.0 e 3.7. Un quadro che conferma una fase sismica attiva e in costante osservazione.