L’addio alla tradizionale tessera elettorale cartacea potrebbe essere più vicino del previsto. Il governo sta infatti lavorando all’introduzione della versione digitale del documento necessario per accedere ai seggi.
Ad annunciarlo è stato il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenendo a margine di un convegno a Genova. “Prima di luglio abbiamo realizzato una semplificazione molto importante sulla quale stiamo lavorando adesso dal punto di vista tecnico affinché sia operativa, che è la disponibilità della tessera elettorale digitale“, ha affermato Zangrillo. Ecco tutti i dettagli.
Addio alla tessera elettorale cartacea: Arriva quella digitale
Attualmente gli elettori devono presentarsi al seggio con un documento d’identità valido e la tessera elettorale in formato cartaceo. Con il nuovo sistema, invece, basterebbe avere con sé il proprio smartphone per dimostrare il diritto di voto.
Una soluzione pensata per rendere più semplice l’accesso alle urne e per evitare i frequenti inconvenienti legati allo smarrimento della tessera tradizionale. “Questa è una semplificazione importante per i cittadini, perché io stesso tutte le volte che devo andare a votare mi pongo il problema di dove ho lasciato la scheda elettorale. Accade che poi non la si trovi e si è costretti ad andare in comune per chiederne una copia. Con la tessera elettorale digitale basta che ci ricordiamo di portarci dietro lo smartphone e possiamo andare a votare tranquilli“, ha spiegato.
La novità non riguarda il voto elettronico o da remoto. Gli elettori continueranno infatti a votare fisicamente nei seggi, ma potranno mostrare una versione digitale della tessera direttamente dal telefono. Il funzionamento sarebbe simile a quello già utilizzato per biglietti elettronici, carte d’imbarco e documenti digitali esibiti durante i controlli.
Resta però da capire quando il progetto diventerà operativo. Il ministero sta accelerando sul piano tecnico, ma non è ancora certo che la tessera elettorale digitale possa essere disponibile in tempo per le prossime elezioni politiche.
Intanto il dibattito politico si concentra proprio sulle possibili scadenze elettorali. Tra le ipotesi sul tavolo figurano elezioni anticipate in primavera oppure una consultazione in autunno, a conclusione naturale della legislatura. In questo scenario si inseriscono anche le parole del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: “Si vota tra un anno? Sono tutti d’accordo nel votare in ottobre del prossimo anno..”. Tuttavia, tra riforme in corso, manovra economica e nuovi equilibri politici, le strategie della maggioranza potrebbero ancora cambiare nei prossimi mesi.