Flat tax al 5% già dal 2026, cambiano gli stipendi ma in che modo e chi sarà a beneficiarne? Arrivano proprio in questi giorni i primi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate attraverso la circolare n.2/2026.
Come già anticipato, cambieranno gli stipendi nel settore privato, così come previsto dalla Legge di Bilancio. Ma quando arriveranno questi aumenti e chi ne beneficerà davvero? Facciamo il punto della situazione.
Flat Tax al 5%, aumenti e nuovi beneficiari

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n.2/2026 ha fatto sapere che l’ultima Legge di Bilancio sta per entrare nella sua fase attuativa. Ebbene si, a partire dal mese di aprile vedremo già gli effetti della tassazione agevolata pari al 5% sugli aumenti contrattuali che sono stati firmati a partire dal 2024. Va sottolineato che la flat tax, sarà applicata solo ai dipendenti che percepiscono retribuzioni annue fino a 33 mila euro.
Ma non finisce qui, visto che la “tassa leggera” o flat tax così come è stata chiamata, sarà applicata alle assenze retribuite come infortunio, malattia, maternità/paternità. Ad essere esclusi saranno invece i lavoratori del settore pubblico ed ancora i dipendenti del settore privato che superano la soglia reddituale. Ma come cambiano gli stipendi? Facciamo un esempio concreto. Se un lavoratore ha un reddito annuo di 30 mila euro che nel 2026 sale a 32.500 per effetto dell’incremento in busta paga, la flat tax al 5% verrà applicata solo alla quota di 2.500 euro. L’aumento, quindi, comporterà un onere fiscale che sarà di 125 euro.
Queste però non sono le uniche novità del 2026. Troveranno attuazione anche le norme che riguardano altre tipologie di maggiorazioni. E’ prevista, infatti, una tassa piatta al 15% sugli incrementi fino a 1.500 euro per i redditi annui fino a 40 mila euro, per coloro che svolgono turni domenicali o festivi. Una sorta di premio di risultato o per la reperibilità. Secondo una stima effettuata proprio in questi giorni, saranno circa 3,8 milioni i dipendenti del settore privato che beneficeranno dello sconto sugli aumenti contrattuali.








