L’arrivo della sabbia del Sahara ha nuovamente modificato l’aspetto dei cieli italiani, rendendoli opachi e tendenti al giallastro proprio mentre il Paese affronta il picco dell’ondata di caldo in corso. Il fenomeno è chiaramente osservabile nelle mappe del modello Skiron, specializzato nel monitoraggio del pulviscolo desertico, che evidenziano la progressione della nube di sabbia sul Mediterraneo.
La domanda che molti si pongono riguarda la natura di questa polvere e la durata della sua permanenza sull’Italia, un tema che torna ciclicamente durante le fasi più calde dell’anno. Ecco tutti i dettagli.
L’Italia tra caldo record e sabbia del Sahara: Le previsioni

La polvere sahariana è composta da sabbia e particolato minerale provenienti dal deserto dell’Africa settentrionale. Viene sollevata in atmosfera da intensi venti ascensionali e trasportata per migliaia di chilometri dalle correnti meridionali.
L’Italia è raggiunta quando le tempeste di vento sul Sahara si inseriscono in una circolazione atmosferica favorevole, capace di convogliare masse d’aria calda e carica di pulviscolo verso il Mediterraneo. Si tratta di un fenomeno naturale ricorrente, che può verificarsi più volte nel corso dell’anno, soprattutto tra primavera ed estate. L’ultimo episodio risale alla metà di luglio, in concomitanza con le correnti nord‑africane responsabili delle ondate di caldo di questa stagione.
Le previsioni aggiornate a venerdì 28 agosto mostrano una concentrazione particolarmente elevata di polvere sahariana vicino al suolo su Sicilia e Sardegna, con un aumento progressivo anche sul Centro e sul Sud nel corso della giornata. La persistenza delle correnti meridionali prevista per sabato 29 agosto favorirà un ulteriore incremento del pulviscolo. Esso tenderà a estendersi anche verso alcune aree del Centro‑Nord, in particolare Emilia‑Romagna, Toscana e Lazio, fino a raggiungere le regioni di Nord‑Est.
A partire da domenica 30 agosto, le mappe indicano una graduale diminuzione delle concentrazioni, con un primo miglioramento sulle regioni settentrionali. Tuttavia, i livelli resteranno medio‑alti sul Centro‑Sud e sulla Sicilia, dove la massa di polvere tenderà a disperdersi più lentamente. Il processo di attenuazione proseguirà lunedì 31 agosto, con una riduzione più evidente del pulviscolo e residui che martedì continueranno a interessare le regioni meridionali e la Sicilia.
Le previsioni della nuova settimana
Secondo le proiezioni, la settimana successiva sarà caratterizzata da un progressivo miglioramento, con la polvere sahariana destinata a diminuire in modo costante grazie al cambio di circolazione atmosferica. L’evoluzione del fenomeno dipenderà dall’indebolimento delle correnti meridionali e dall’ingresso di masse d’aria più pulite, che favoriranno cieli via via più limpidi su gran parte del Paese.








