La canonizzazione di Carlo Acutis ha rappresentato un momento storico non solo per la Chiesa, ma anche per la sua famiglia. In prima linea durante la cerimonia, il fratello minore Michele ha avuto l’onore di rappresentare tutti i suoi cari davanti al mondo intero. Per un ragazzo di soli quindici anni, l’emozione e la responsabilità sono state enormi.
Le immagini dell’evento mostrano Michele con un abito scuro elegante, cravatta a righe e occhiali da vista, un abbigliamento che rifletteva la serietà del momento. Accanto a lui, la sorella gemella Francesca ha condiviso la stessa esperienza indimenticabile, vivendo insieme a lui la santificazione del fratello maggiore.
L’occasione è stata resa ancora più speciale dal fatto che i due gemelli sono nati il 3 maggio 2010, esattamente quattro anni dopo la morte di Carlo e nello stesso giorno della sua nascita. Un particolare che ha sempre colpito la famiglia e che la madre, Antonia Salzano, racconta come preannunciato in sogno prima della loro venuta al mondo.
Carlo Acutis, ecco chi è il fratello Michele

Durante la cerimonia, Michele ha avuto un ruolo di rilievo leggendo in inglese davanti ai fedeli provenienti da tutto il mondo. La scelta della lingua non è stata casuale: nel Regno Unito, infatti, Carlo Acutis è visto quasi come un santo britannico, perché nato a Londra quando il padre lavorava lì. La presenza di tanti pellegrini inglesi ha reso questo momento ancora più significativo.
La partecipazione dei gemelli non è stata soltanto simbolica, ma ha dato un volto giovane e familiare a un evento di portata internazionale. Essere testimoni della canonizzazione del fratello maggiore e prendere parte attivamente a una cerimonia tanto solenne rimarrà per loro un ricordo indelebile.
Michele e Francesca, con la loro compostezza e il loro entusiasmo, hanno rappresentato non solo la famiglia Acutis, ma anche tutti quei giovani che vedono in San Carlo un modello di fede vicino alla loro realtà quotidiana.
La lettera di Michele per suo fratello Carlo Acutis
La loro presenza ha unito la dimensione privata dell’affetto familiare a quella pubblica della celebrazione, regalando un’immagine autentica e commovente di questo giorno storico. In seguito, vi riporteremo il testo letto da Michele, tradotto in italiano.
Chi può immaginare che cosa vuole il Signore? Dal libro della Sapienza. Quale uomo può conoscere il volere di Dio? Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?
I ragionamenti dei mortali sono timidi e incerte le nostre riflessioni, perché un corpo corruttibile appesantisce l’anima e la tenda d’argilla opprime una mente piena di preoccupazioni. A stento immaginiamo le cose della terra, scopriamo con fatica quelle a portata di mano; ma chi ha investigato le cose del cielo?
Chi avrebbe conosciuto il tuo volere, se tu non gli avessi dato la sapienza e dall’alto non gli avessi inviato il tuo santo spirito? Così vennero raddrizzati i sentieri di chi è sulla terra; gli uomini furono istruiti in ciò che ti è gradito e furono salvati per mezzo della sapienza”.








