Quest’oggi abbiamo deciso di parlarvi di uno dei miracoli più famosi legati alla figura di Don Bosco. Stiamo parlando del miracolo che vede come protagonista il bimbo della Marchesa Gerolamo Ugoccioni Berardi.
La storia che stiamo per raccontarvi avviene durante il secolo XVI quando, la Marchesa Gerolama Ugoccioni Gherardi in quel periodo aveva perso il proprio figlio in maniera tragica. Questo, ha portato ad una non accettazione da parte del padre, che decise di rivolgersi a Don Bosco.
Questa sua scelta era spinta dalla speranza di un miracolo, che potesse portare alla salvezza il suo figlioletto. Perché ha scelto proprio Don Bosco? Perché la sua figura era riconosciuta come una figura di grande fede e sanità.
Don Bosco, la miracolosa benedizione che riportò in vita un bimbo morto

Per questo, quest’ultimo ha subito accettato di aiutare la marchesa nonostante i medici fossero tutti contrari. Si recò quindi a casa delle Marchesa Gerolama. Una volta arrivato, il santo chiese a tutti di accompagnarlo in preghiera verso Maria Ausiliatrice.
Don Bosco iniziò a pregare in maniera più intensa, chiedendo a Dio di riportare in vita il piccolo e di benedire il suo corpicino. Mentre la preghiera era ormai molto intensa, la Marchesa ha subito notato delle contrazioni molto lievi nel corpo del piccolo bambino.
Il santo non si fermò e continuò a pregare fino a quando il piccolo non era tornato completamente in vita. Don Bosco era un uomo molto rispettato, ed il suo essere santo non è mai stato messo in dubbio da nessuno. Difatti, questo miracolo divenuto molto conosciuto, non ha fatto altro che confermare la venerazione di cui era protagonista, oltre che la sua forte dedizione alla fede cristiana.
Con la sua scomparsa, proprio il bimbo riportato in vita ha testimoniato del miracolo di cui è stato direttamente il protagonista. Don Bosco era molto amato proprio per aver dedicato tutta la sua vita a servire i giovani bisognosi.
Ha fondato la Società Salesiana di San Giovanni Bosco, si tratta di un’organizzazione che si occupa della formazione dei giovani provenienti da ogni parte del mondo. Inoltre, era noto per essere molto dedito al lavoro, allo spirito di carità e alla fede, proprio queste sue dedizioni gli hanno permesso di svoltare la vita a molti ragazzi.








