È stato un Santo ad inventare il classico e tanto amato riposino pomeridiano? La maggior parte dei Paesi nel mondo svolge questa pratica soprattutto in estate quando, dopo il pranzo o dopo lavoro si tende a svolgere un sonnellino prima di riprendere la quotidianità.
In particolar modo in Italia, esso è praticato da grande e piccini ma in pochi sanno davvero chi sia stato il suo inventore. Nel mondo ispanico la parola “riposino” viene chiamata anche come “siesta” che, deriva proprio dal latino ed indichi la sesta ora della giornata dedicata nel mondo religioso alla preghiera di mezzogiorno.
Inaspettatamente infatti, ad inventare questo sonnellino pomeridiano è stato proprio un Santo. Esso attraverso la classica preghiera e del suo riposo verso l’ora di pranzo ha rivoluzionato tutto il monachesimo cristiano e le nostre usante. Ecco di chi stiamo parlando.
È stato un Santo ad inventare il riposino pomeridiano?

Il riposino pomeridiano è stata un’invenzione del nostro amato San Benedetto da Norcia nonché monaco del VI secolo. Lo stesso che, attraverso la sua vita e le sue gesta ha rivoluzionato tutto il monachesimo cristiano.
Quest’ultimo infatti, aveva una regola ben chiara che spiegava la sua necessità e quella degli altri monaci di riposare dopo la preghiera e mezzogiorno e del pranzo. Il Santo affermava: “Dopo l’ufficio di Sesta e il pranzo, quando si alzano da tavola, riposino nei rispettivi letti in assoluto silenzio. Se eventualmente qualcuno volesse leggere per proprio conto, lo faccia in modo da non disturbare gli altri”.
Il classico sonnellino infatti, era un elemento importantissimo nella vita di tutti i giorni. Ma solo grazie a San Benedetto bene ritenuto un vero e proprio gesto ufficiale che lui, vedeva come Regola di vita.
A confermare la sua importante sono anche i medici che hanno sottolineato il grande beneficio che apporta sia alla nostra salute mentale che fisica. Proprio per questo motivo, in moltissimi Paesi del mondo viene usata come una vera e propria pratica quotidiana sia per staccare tra un lavoro e l’altro sia per riposare un po’ la mente.
San Benedetto ha sempre creduto che il riposino pomeridiano portasse benefici oltre che al corpo anche alla propria anima. Così da riuscire a mantener fede al programma religioso, alla preghiera e al lavoro di tutti i giorni.







