Sono tanti i miracoli che vengono associati al tanto amato e venerato San Benedetto da Norcia il quale a dedicato tutta la sua vita alle persone più bisognose. Quest’ultimo è anche l’autore della famosa e regola di San Benedetto nonché della medaglia protettiva.
Sono tanti i prodigi che lo vedono protagonista e che nel corso degli anni, hanno portato i fedeli a dedicare diverse preghiere a lei e alle sue grandi opere. Il Santo viene venerato nella giornata del 11 luglio e proprio a seguito di questo, vogliamo ripercorrere con voi i 5 miracoli più importanti che l’hanno reso famoso nel corso dei secoli.
I 5 miracoli più importanti di San Benedetto da Norcia

Il primo miracolo che vogliamo ripercorrere con voi è quello dove il Santo è riuscito a salvare la vita ad un uomo. Il tutto è avvenuto quando un monaco dal nome Placido stava raccogliendo dell’acqua quando, cadde trasportato dalla corrente.
A salvare la vita all’uomo fu proprio San Benedetto che, trovandosi accanto al luogo dell’accaduto disse a Mauro di aiutare il monaco. L’uomo una volta portato il monaco a riva scoprì di aver camminato sulle acque. Di non essere cosciente ma di aver donato il suo corpo allo stesso Santo.
Il secondo miracolo che lo vide protagonista fu proprio quello avvenuto durante la costruzione di un’abbazia. Qui il Maligno apparì al Santo dicendogli quanto sarebbe accaduto ai monaci e al progetto che stavano svolgendo. È proprio in quel momento che una delle pareti laterali cadde facendo perdere la vita ad un bambino.
Davanti a quanto accaduto San Benedetto iniziò a pregare fino a quando, il bambino non tornò in vita sanato da tutte le lesioni.
Un altro miracolo compiuto da San Benedetto è quello avvenuto durante i lavori di alcune stanze di un’abbazia. Quest’ultimo davanti ad un grande masso di pietra riuscì a spostarlo con la sola preghiera dando così la possibilità ai monaci di continuare i lavori.
Proseguendo durante la costruzione di un’abbaia, San Benedetto ciese la costruzione di un profondo buco nel quale, hanno trovato un idolo di bronzo. Uno dei monaci una volta raccolto lo pose in cucina dove, poco dopo scoppio un incendio.
In quel momento i presenti chiesero aiuto al Santo che comprese come non ci fosse nessun incendio ma bensì era il male che si prendeva gioco di loro. Attraverso la sua preghiera, quest’ultimo riuscì a liberare i monaci dalle bugie del male.
L’ultimo miracolo
L’ultimo miracolo che vogliamo raccontarvi è quello avvenuto quando San Benedetto divenne il nuovo abate della chiesa. Esso non era ben voluto dai monaci che avevano deciso di compiere un brutto gesto inserendo qualcosa nel suo bicchiere.
Nel momento del Segno della Croce per benedire il vino, il bicchiere di ruppe e fu proprio San Gregorio Magno ad affermare: “Comprese subito l’uomo di Dio che quel vaso non poteva contenere che una bevanda di mo**e, perché non aveva potuto resistere al segno che dona la vita”.








