Il legame ed il gesto tra Padre Pio da Pietrelcina e il suo angelo custode è tra i più meravigliosi della spiritualità cristiana. Numerose testimonianze dei suoi figli spirituali raccontano interventi prodigiosi, episodi che sembrano sfiorare il confine tra fede e miracolo.
Queste esperienze, vissute in prima persona, rafforzano l’idea che il frate fosse in costante dialogo con il mondo celeste, e che incoraggiasse tutti a fare altrettanto. Fu proprio l’Angelo Custode a porre un dono speciale nei confronti di Padre Pio, ecco i dettagli.
Padre Pio ed il gesto ricevuto dall’Angelo Custode

Negli anni Cinquanta, Giovanni Siena confidò a Padre Pio di aver scritto un libretto intitolato “L’ora degli angeli”. Il frate, dopo un lungo silenzio meditativo, approvò con fermezza: “Anch’io sono convinto che questa è l’ora degli angeli”. A Siena, inoltre, predisse pubblicamente che avrebbe avuto nove figli, come i nove cori angelici. Un’affermazione che, per chi lo conosceva, non suonava affatto insolita.
Padre Pio invitava con insistenza a rivolgersi con fiducia al proprio angelo custode. A chi gli chiedeva aiuto a distanza, rispondeva: “Purché tu me lo mandi”. E quando una figlia spirituale si lamentò di non essere ”stata svegliata per la Messa, replicò con ironia: «E che? È forse egli tenuto? Se non glielo chiedi!?”. La sua fede nell’intervento angelico era concreta, quotidiana, e mai priva di umanità.
Margherita Cassano, trasferitasi da Bari a San Giovanni Rotondo, affrontava ogni mattina il buio per raggiungere la chiesa. Padre Pio la rassicurò: “Quando la chiesa è lontana, gli angeli contano i passi”. Anche Giulia Del Villano, da Roma, ricevette parole di incoraggiamento: “Molto bene! Non, dunque, come in passato che non me l’hai mandato mai!”.
Ada Sturla di Genova e Pia Forgione, nipote del frate, ricevettero consigli simili: pregare, inviare l’angelo, fidarsi del primo pensiero che arriva. Per Padre Pio, l’angelo custode era guida, conforto e messaggero.
Don Giorgio Ranotto volle mettere alla prova questa fede. Chiese al suo angelo di baciare la mano al frate. Padre Pio, dall’alto del matroneo, sollevò la mano come per accogliere un gesto invisibile. Un cenno che, per chi crede, vale più di mille parole.








