Il miracolo dell’olio di San Charbel. Nella chiesa di San Ferdinando a Napoli, chiamata “chiesa degli artisti“, sia avvenuto un prodigio o un miracolo lo stabilirà la Chiesa Cattolica. Con le sue analisi e la sua visione, la Chiesa filtrerà l’evento attraverso gli occhi della fede.
Sappiamo che c’è di mezzo un santo molto venerato, San Charbel Makhluf, monaco presbitero libanese, canonizzato da Papa Paolo VI nel 1977. Sappiamo che il mezzo attraverso il quale si sarebbe manifestato il prodigio è un olio, da decenni benedetto nel nome di San Charbel e donato ai fedeli.
A raccontare l’accaduto in una lettera del 27 luglio scorso è monsignor Pasquale Silvestri, rettore della chiesa di San Ferdinando a Napoli. Tutto è avvenuto giovedì 24 luglio, giorno in cui si celebra il monaco. Il sacerdote racconta che la chiesa era piena di “oltre 500 persone“, tutti in attesa della somministrazione dell’olio.
Il miracolo dell’olio di San Charbel, il prodigio a Napoli

Il Monsignor Silvestri ha raccontato: “Ho preso, pertanto, l’ampolla con dentro olio ed ho cominciato ad ungere il capo delle persone ma non immaginavo fossero tante per cui, a un certo punto, l’ampolla si è quasi svuotata ed ho temuto di non poter soddisfare tutti gli ammalati presenti. Ormai capovolgevo l’ampolla per intingere il dito con le ultime gocce rimaste ma, nonostante i miei timori, sono riuscito ad ungere tutti gli ammalati che lo hanno chiesto”.
Ed è qui che il racconto contiene un elemento sorprendente. Monsignor Silvestri assicura che, una volta terminata la somministrazione dell’olio, si è reso conto che l’ampolla era di nuovo piena. “Non credevo ai miei occhi, tanto che ho dovuto illuminare per bene quella zona ed ho constatato che l’ampolla era tornata piena”.
In quel momento, il rettore della chiesa ha reso nota la circostanza a tutti i presenti: “Ho mostrato l’ampolla e raccontato quanto era accaduto a tutti i presenti che hanno visto e possono confermare la veridicità di quanto Le racconto e che hanno tutti ringraziato San Charbel con un caloroso applauso”.
Al monaco Charbel Makhluf sono attribuiti molti miracoli. L’olio di San Charbel richiama appunto il prodigio della trasudazione del corpo del Santo, subito dopo la sepoltura, e può essere richiesto attraverso i monasteri Maroniti.








