Natuzza Evolo, la mistica calabrese di 85 anni è venuta a mancare in concetto di santità il primo novembre 2009 conosciuta per la capacità di emanare il profumo di santità molto particolare dal suo corpo.
Difatti moltissime persone hanno avvertito emanare dal corpo di Natuzza, un forte e acuto profumo di fiori, senza che ci fosse una causa reale oppure una spiegazione puramente naturale. Difatti questo misterioso profumo era emanato misteriosamente dagli oggetti che toccava, in modo occasionale.
Tra questi spiccano i vari crocifissi, le coroncine del Rosario e le immaginette sacre che donava come regalo. Questi oggetti, spesso anche se toccati per poco tempo, iniziavano subito ad emanare un profumo floreale che rimaneva nel tempo.
Ciò che era più misterioso ed inspiegabile, è che qualche volta, il profumo emanato da questi oggetti veniva avvertito da più persone ed altre, solamente da alcune. Altre ancora, certi presenti non percepivano nulla.
Una cosa a cui si è subito pensato ma che è da escludere è l’allucinazione olfattiva. Perché il profumo era emanato dagli oggetti in modo acuto ed improvviso, senza che le persone se lo potessero aspettare.
Una caratteristica particolare di questi profumi, è che spesso erano avvertiti in posti distanti e dove non c’era alcun oggetto toccato precedentemente da Natuzza. Questo, veniva collegato alla presenza spirituale della donna.
Il profumo di santità di Natuzza Evolo come Padre Pio: Le testimonianze dei fedeli

Tra le varie testimonianze, spicca quella di Ida Marino di Lamezia Terme: “Un giorno andai da N. perché avevo bisogno di una grazia molto importante e le chiesi un altro fazzoletto emografato, perché il mio lo avevo regalato. Lei mi promise che me lo avrebbe spedito per posta; in quell’epoca le strade erano brutte e non si poteva andare spesso a Paravati”.
“Un giorno mi arrivò una raccomandata da parte sua con un fazzoletto e una lettera (dettata da lei alla figlia per me). Non appena aprii la busta, la casa si riempì di un profumo straordinario. Portavo il fazzoletto o la busta in un’altra stanza e dopo un po’ si riempiva dello stesso profumo, che proveniva chiaramente dalla busta, dalla lettera e dal fazzoletto. Feci varie prove, per verificare la provenienza del profumo”.
Ha poi continuato: “La mia casa è molto grande: io mettevo questi oggetti in una stanza, chiudevo la porta. Poi entravo in quella stanza, e si sentiva quel profumo intenso, acuto, da sbalordire. Il fenomeno è durato per tre giorni, ma una cosa stranissima era che io facevo odorare il fazzoletto o la busta e la lettera a qualcuno che non era della famiglia. E non sentivano niente, mentre il profumo era sentito solo dalla mia famiglia, da me, da mio marito, dalle mie cognate”.
“Ripeto che il profumo che riempiva le stanze era tale da non potervi entrare. Un profumo di fiori, che poi ho sentito in altre volte a casa mia, ma per tempi più brevi. E che attribuiscono alla presenza spirituale di Natuzza. Questo accadde circa quindici anni fa. È un profumo di fiori, violette, gigli, gelsomino, un miscuglio di fiori, un mosto tanto forte da stordire”.
Un’altra testimonianza molto rilevante del profumo di santità è stata quella della signorina Pina Crisafulli di Catanzaro: “Vi fu un periodo in cui, per più di due mesi. Ogni mattina io e mia madre sentivamo un profumo molto intenso nel corridoio della mia casa. Il profumo stazionava soltanto in un tratto del corridoio, non si sentiva da nessun’altra parte”.
“Un mattino non lo sentimmo più ed io rimasi molto delusa, dispiaciuta di non sentire più questo profumo che attribuivamo alla presenza spirituale di Natuzza. Ma, quando uscii da casa per andare in ufficio, nell’entrare nella mia automobile sentii ancora un’ondata di questo profumo. In seguito, lo sentimmo anche altre volte, ma saltuariamente”.
“Capivamo subito che era di Natuzza; era un misto di profumo di fiori, di lavanda, forte, molto acuto; non vi era nessuna spiegazione naturale di quel profumo. Tanto più che sia a me che a mamma i profumi hanno dato sempre fastidio e non ne abbiamo usati mai, neanche i deodoranti”.







