La Notte di San Lorenzo 2026 si prepara a regalare uno dei momenti più attesi dell’estate, attirando curiosi e appassionati con il suo tradizionale spettacolo di stelle cadenti. Quest’anno l’attesa sarà accompagnata da un fenomeno ancora più ricco del solito: lo sciame delle Perseidi inizierà a mostrarsi già negli ultimi giorni di luglio e continuerà per oltre un mese, offrendo numerose occasioni per volgere lo sguardo al cielo.
Un periodo così ampio non è casuale, ma legato al percorso che la Terra compie attraverso la scia di detriti lasciata dalla cometa Swift‑Tuttle, responsabile delle meteore più luminose dell’estate. Di seguito andiamo a scoprire insieme quando si potranno ammirare le stelle cadenti, accompagnate dalla Nuova Luna.
Notte di San Lorenzo 2026: Quando vedere le stelle cadenti e l’orario del picco

Il 10 agosto resta la data simbolica dei desideri, ma nel 2026 chi vuole osservare davvero molte stelle cadenti dovrà attendere qualche giorno in più. Il momento più favorevole per ammirare le Perseidi arriverà nella seconda parte della notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 agosto, quando la Luna nuova garantirà un cielo scuro e privo di disturbi luminosi.
Non significa che le meteore appariranno senza sosta né che basti affacciarsi per pochi minuti: servono un luogo buio, un orizzonte libero e almeno mezz’ora lontano da qualsiasi fonte luminosa, soprattutto quella dello smartphone.
La tradizione lega le Lacrime di San Lorenzo alla notte del 10 agosto, ma dal punto di vista astronomico le Perseidi restano attive per diverse settimane, dalla seconda metà di luglio fino alla fine di agosto.
Quando vedere le stelle cadenti?
Il massimo non coincide sempre con la ricorrenza del santo e nel 2026 il periodo più interessante sarà compreso fra l’11 e il 13 agosto, con il picco previsto nelle ultime ore della notte tra il 12 e il 13. Anche le sere vicine potranno offrire scie luminose, ma chi può scegliere una sola uscita dovrebbe puntare sulla notte centrale e restare all’aperto fino alle prime ore dell’alba.
Il 12 agosto coinciderà con la Luna Nuova e il satellite sarà praticamente assente dal cielo. In condizioni ideali e lontano dai centri abitati, l’attività teorica può avvicinarsi alle cento meteore all’ora, anche se il numero percepito da una singola persona sarà inferiore e influenzato dalla porzione di cielo osservata e dall’adattamento degli occhi al buio.
Per osservare le Perseidi non è necessario conoscere le costellazioni. Sebbene sembrino provenire dalla zona di Perseo, attraversano l’intera volta celeste. La scelta migliore è un prato, una spiaggia poco illuminata o una collina, sdraiandosi o usando una sedia reclinabile per avere una visuale ampia.
Il telescopio è sconsigliato, mentre una fotocamera con lunghe esposizioni e treppiede può catturare le scie più luminose. Le Perseidi sono minuscole particelle della cometa Swift‑Tuttle che, entrando nell’atmosfera, riscaldano e ionizzano l’aria producendo il lampo visibile. Se il cielo sarà sereno, la notte tra il 12 e il 13 agosto offrirà l’occasione migliore: solo buio, pazienza e occhi ben adattati.








