Il dibattito che interessa l’ora legale permanente nel nostro Paese dura ormai da moltissimo tempo, ma quest’anno sembra giunta una svolta significativa grazie all’avvio di un’indagine conoscitiva presso la Commissione Attività Produttive della Camera.
L’iniziativa, sostenuta dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) e da Consumerismo No profit, punta a valutare l’abbandono definitivo del doppio cambio stagionale. Si tratta di una discussione che si allinea al percorso europeo iniziato nel 2018, quando l’84% dei cittadini si espresse a favore dell’abolizione del cambio d’ora.
Secondo quelli che sono i documenti parlamentari, la scelta di utilizzare un orario unico sarebbe un vantaggio su tutta la linea. Nonostante una parte della biologia prediliga l’ora solare, Miani ha sottolineato che, in un’ottica di medicina ambientale integrata, la scelta pende verso la legale per i tanti benefici sistemici. Di seguito ecco tutti i dettagli.
Ora legale tutto l’anno in Italia: Avviato l’iter parlamentale, le novità

L’impatto economico e ambientale è supportato dai dati storici di Terna, che tra il 2004 e il 2025 hanno mostrato un netto risparmio per i cittadini di circa 2,3 miliardi di euro. La conclusione dell’indagine sarà attesa a giugno 2026, attraverso la quale sarà possibile ottenere i dati necessari per un eventuale passaggio legislativo.
Attraverso le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Fanpage.it Alessandro Miani ha potuto spiegare in modo esaustivo l’importanza dell’ora legale permanente: “Introdurre l’ora legale permanente ed eliminare il doppio cambio annuale dell’ora significa anche ridurre quel mini-jet lag sociale che ogni anno interferisce con sonno, attenzione, performance e adattamento psicofisico. È una misura favorevole alla salute pubblica soprattutto per i suoi effetti concreti sullo stile di vita dei cittadini”.
Ha poi spiegato anche l’importanza per il corpo e la mente delle persone: “Sul piano neurobiologico, una maggiore esposizione alla luce naturale sostiene i meccanismi che regolano ritmo circadiano, tono dell’umore e benessere psicofisico. In pratica, più luce nel tardo pomeriggio e in serata significa aumentare l’attività fisica, vivere di più gli spazi aperti e mantenere una vita sociale anche dopo il lavoro o la scuola”.
Successivamente, ha anche spiegato che: “Va detto che una parte della letteratura cronobiologica ritiene più allineata alla fisiologia l’ora solare permanente. Tuttavia, in un’ottica di medicina ambientale integrata, valutiamo in modo favorevole l’ora legale permanente considerando l’insieme dei benefici sanitari, sociali, energetici e ambientali attesi“.
Infine, ha anche parlato di quelli che sono gli obiettivi e le analisi del documento parlamentare: “L’indagine conoscitiva che si intende avviare si pone i seguenti obiettivi: confronto tra modelli che prevedono cambio stagionale dell’orario o adozione dell’ora legale permanente e valutazione dei dati socio-economici, delle ricadute sul tessuto produttivo del Paese in termini di potenziale risparmio energetico e aumento della produttività”.








