L’eredità spirituale di Benedetto XVI continua a mostrarsi con forza, assecondata anche dalle recenti dichiarazioni di Georg Gänswein; il nunzio apostolico nei Paesi Baltici ha manifestato la speranza che il processo di beatificazione per Joseph Ratzinger possa essere avviato in tempi molto brevi.
Durante un evento culturale a Vilnius, Gänswein ha descritto i tanti anni passati al fianco del Papa emerito come una profonda “formazione del cuore”. Il legame tra i due è sempre rimasto molto saldo nella preghiera e nell’invocazione di un’intercessione celeste.
Mentre la Chiesa osserva la prudenza che caratterizza le cause dei santi, l’attenzione dei fedeli e degli organi di stampa vaticani si sta focalizzando su una guarigione miracolosa. Ecco i dettagli sul probabile miracolo che potrebbe accelerare la canonizzazione.
Papa Ratzinger presto Santo: La guarigione di Peter Srsich

Il caso riguarda Peter Srsich, un ragazzo statunitense affetto da un linfoma di Hodgkin in stadio avanzato. Nel maggio 2012, grazie all’associazione Make a Wish, Peter è riuscito ad incontrare Benedetto XVI in Vaticano: il Pontefice pose la mano sul petto del ragazzo, punto in cui si trovava il tumore.
La guarigione avvenne subito dopo quell’incontro, e fu e definita inspiegabile dai medici che lo avevano in cura. Il giovane ha successivamente preso la decisione di intraprendere il cammino vocazionale, venendo ordinato sacerdote nel maggio 2021.
Monsignor Gänswein, nonostante abbia grandi speranze nel riconoscimento del miracolo, ha ricordato che la Chiesa agisce con grande cautela in queste materie. Tuttavia, la testimonianza di don Peter Srsich è sicuramente uno dei pilastri più solidi per sostenere la causa di beatificazione.
Joseph Ratzinger, tornato alla “Casa del Padre” il 31 dicembre 2022, continua dunque a essere una figura centrale per la cristianità contemporanea. Il possibile, e probabile, avvio del processo canonico segnerebbe un momento storico per il magistero e per la memoria di un Papa che ha segnato profondamente il XXI secolo.








