L’estate 2026 continua a essere segnata da un caldo importante che non accenna a diminuire, alimentando la speranza diffusa che settembre possa portare finalmente un sollievo ma quando finirà l’anticiclone africano?
Secondo molti, il mese dovrebbe rappresentare una sorta di promessa di aria più fresca, ma le attuali condizioni climatiche suggeriscono che le temperature elevate potrebbero accompagnarci ancora a lungo. Il climatologo Luca Mercalli ha spiegato che ciò che possiamo davvero sapere oggi è limitato e che, nel contesto del riscaldamento globale vivremo periodi ancor peggiori.
Mercalli ricorda che quella in corso non può più essere interpretata come una semplice anomalia stagionale. In un’intervista concessa a Leggo, ha sottolineato che gli esperti descrivono l’aumento della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore almeno dal 2003, anno dell’estate record in Europa.
Da allora, ogni nuova fase di caldo africano viene percepita come un evento sorprendente, quando invece dovrebbe essere considerata una manifestazione coerente del cambiamento climatico in atto.
Quando finirà il caldo? Le previsioni di settembre

Il climatologo evidenzia come le temperature continuino a crescere, le ondate diventino più persistenti e anche le aree montane non siano completamente protette. La montagna rimane comunque più vivibile grazie alle notti fresche e alla minore concentrazione urbana, ma non è immune alle trasformazioni climatiche.
La domanda che molti si pongono riguarda il meteo delle prossime settimane: settembre sarà caldo come luglio? Mercalli risponde con prudenza, affermando che “tutto è possibile”, ma che oggi non esistono elementi scientifici sufficienti per formulare una previsione affidabile.
Le previsioni meteorologiche, infatti, perdono attendibilità con l’aumentare della distanza temporale. Superare i dieci giorni, con la tecnologia attuale, significa entrare nel campo della speculazione. Non è quindi possibile stabilire a inizio agosto quale sarà il tempo in Italia tra uno o due mesi.
È invece possibile delineare la tendenza climatica generale: finché le emissioni di gas serra cresceranno, le temperature medie globali continueranno ad aumentare e le estati caratterizzate da caldo intenso diventeranno sempre più probabili.
La verità è più dura di quanto si voglia ammettere. Mercalli ha dichiarato che “quando a ottobre torna il fresco sembra che il problema sparisca”. In realtà, il cambiamento climatico richiede l’applicazione degli accordi di Parigi e un cambiamento radicale dell’approccio mondiale all’ambiente.







