Per quasi cinquant’anni il 4 ottobre è rimasto una data come tante: presente nei calendari religiosi, ma assente in quelli civili; un’assenza che molti hanno sempre considerato un controsenso, soprattutto perché legata a San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e simbolo di pace, umiltà e fratellanza che diventa finalmente una festa nazionale in Italia.
In Parlamento è arrivata una proposta di legge che punta a ridare al 4 ottobre il ruolo che aveva perso nel 1977, quando fu cancellato per ragioni economiche. All’epoca la decisione fece discutere, ma oggi, a distanza di quasi mezzo secolo, sembra esserci la volontà di riaprire quella pagina e restituire alla ricorrenza un valore nazionale.
Nuova festa nazionale in Italia: La data in cui le scuole restano chiuse

Il testo porta la firma di Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, e ha già incassato il sostegno di Fratelli d’Italia e Forza Italia. L’esame alla Camera è fissato per il 18 settembre e, salvo sorprese, passerà poi al Senato senza grandi ostacoli.
La maggioranza appare compatta e il ritorno della festa nazionale sembra solo questione di tempo. Nelle prossime righe, vi riporteremo tutte le informazioni legate a questo cambiamento molto importante.
Ma non sarà solo un giorno di vacanza. La legge prevede che scuole, enti locali e associazioni organizzino eventi e iniziative per diffondere i valori di San Francesco: dalla pace alla solidarietà, fino al rispetto dell’ambiente. Temi che, nel mondo di oggi, acquistano un significato ancora più profondo.
Un piccolo dettaglio: la nuova festività entrerà in vigore nel 2026, ma proprio quell’anno il 4 ottobre cadrà di domenica. Quindi studenti e lavoratori dovranno attendere il 2027 per godere concretamente di questo nuovo giorno di festa.
Dopo 48 anni, però, il 4 ottobre tornerà a essere molto più di una semplice data sul calendario. Sarà un’occasione per riscoprire valori condivisi e un pezzo di storia che, per troppo tempo, era rimasto in silenzio.








