Il 2 novembre 2026 non sarà una festività nazionale e, di conseguenza, nella maggior parte d’Italia le scuole resteranno regolarmente aperte; tuttavia, la situazione varia a seconda delle decisioni adottate dalle singole Regioni e Province autonome all’interno dei rispettivi calendari scolastici. La Commemorazione dei defunti, infatti, pur essendo una ricorrenza molto sentita dal punto di vista religioso e culturale, non comporta automaticamente la sospensione delle attività didattiche su tutto il territorio nazionale.
A rendere particolare il calendario di quest’anno è anche la collocazione della festa di Ognissanti. Il 1° novembre 2026 cade infatti di domenica e, trattandosi già di un giorno non scolastico, non determina alcun giorno aggiuntivo di vacanza per studenti e personale scolastico. Per questo motivo, nelle Regioni che non hanno previsto specifiche sospensioni delle lezioni, lunedì 2 novembre sarà considerato un normale giorno di scuola.
Scuole chiuse il 2 Novembre: Le Regioni interessate

Secondo i calendari scolastici regionali, le lezioni saranno sospese il 2 novembre in Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta e nella Provincia autonoma di Trento. Gli studenti residenti in questi territori potranno quindi beneficiare di una giornata di pausa aggiuntiva rispetto al resto del Paese, in virtù delle disposizioni emanate a livello locale.
Esistono poi alcune eccezioni. In Veneto è stato previsto uno stop più lungo, con sospensione delle attività scolastiche dal 30 ottobre al 2 novembre compresi. Nella Provincia autonoma di Bolzano, invece, la pausa inizierà il 2 novembre e si protrarrà fino all’8 novembre. Nonostante le indicazioni regionali, è sempre consigliabile verificare il calendario pubblicato dal proprio istituto scolastico, poiché le scuole possono adottare adattamenti organizzativi nell’ambito dell’autonomia prevista dalla normativa vigente.
La differenza tra festività nazionale e sospensione regionale continua a generare dubbi tra molte famiglie. Il valore simbolico della ricorrenza del 2 novembre non coincide infatti con una chiusura automatica delle scuole.
Per numerosi studenti, la prossima occasione per una pausa più lunga potrebbe arrivare a dicembre. Nel 2026, infatti, l’Immacolata Concezione dell’8 dicembre cade di martedì e questo potrebbe favorire l’organizzazione di un ponte con la giornata di lunedì 7 dicembre, sempre nel rispetto delle decisioni assunte dai singoli istituti e dai calendari scolastici regionali.








