Nella giornata del 11 febbraio 2026 si da inizio alla 1° Domenica di Quaresima che apre uno dei momenti più importanti per miliardi di fedeli ovvero i Quaranta giorni prima della Pasqua. In questo giorno ricco di fede e di grande conversione nei confronti di Gesù, prendiamoci del tempo per recitare questa potente supplica insieme alla nostra famiglia.
Preghiamo con i nostri bambini il Signore e la Madonna per richiedere una grazia importante in un momento difficoltà per noi stessi e per i più bisognosi. Apriamo il nostro cuore e doniamo tutto il nostro amore e la nostra fede a sostegno della vita ma soprattutto lasciamo che la carezza del Signore entri nella nostra casa in attesa della Santa Pasqua.
1° Domenica di Quaresima, la preghiera al Signore

Mi hai chiamato, Signore, vengo. Se mi fermo a guardarmi allo specchio o se scendo nella profondità della mia vita scopro due grandi realtà apparentemente inconciliabili. Trovo la mia piccolezza che è anche nullità e la sublimità delle opere che il Signore ha compiuto nella mia vita.
Non gli ho cantato, fino ad oggi, un degno poema di amore, ma Egli mi ha plasmato come meraviglia di grazie prima ancora che io nascessi. Ed oggi ritorna l’invito. Il suo. “Ritornate a me con tutto il cuore”.
Non si può lasciare svanire il suo invito. Bisogna rendere attento, premuroso, docile il proprio spirito perché le sue promesse sono sublimi. Egli non rigetta mai nessuno, non disprezza il povero, non umilia il peccatore, non lascia cadere nel fango le briciole della sua tavola. Il coprirsi di ceneri, oggi, è certamente segno di chiarezza e di scelta.
È come il cambiare direzione di rotta o, meglio, come il prendere consapevolezza che le vanità, le seduzioni, gli incanti sono come sterpi da ardere. Solo bruciando tutte le negatività del nostro spirito, risplende la luminosità del nostro essere. Il coprirsi di ceneri significa prendere consapevolezza della propria debolezza, della propria nullità, della propria incapacità e soprattutto del grande disordine accumulatosi nella nostra vita.
Il Signore può ridare forza e slancio al nostro spirito. Il coprirsi di ceneri significa constatare che i nostri occhi non possono guardare il sole e i nostri abiti sono macchiati e laceri. Egli, immensa bellezza e bontà, ci aspetta per purificare e salvare, per redimere e restaurare.
Ho bruciato tutte le mie scorie, Signore Gesù, ed ho posto sul mio capo le ceneri del mio nulla. Concedimi di venire da te e di starti accanto, con animo contrito e cuore sincero.








