La comunità di Ceglie Messapica si è ritrovata a doversi stringere tristemente attorno alla famiglia di Graziella Nannavecchia, la donna di 43 anni venuta a mancare il 6 aprile presso l’ospedale Di Venere di Bari. La donna era ricoverata d’urgenza a causa di gravi complicazioni legate a una gravidanza gemellare giunta a un triste esito.
Secondo le ricostruzioni sanitarie, la paziente si sarebbe ritrovata a dover affrontare una gestazione patologica, conclusasi al quarto mese con la perdita spontanea di entrambi i figli. Il decesso è avvenuto durante la mattinata di Pasquetta, lasciando nello sconforto il personale del reparto di neonatologia che ha seguito il caso con grande professionalità. Ecco tutti i dettagli.
Addio a Graziella Nannavecchia, pochi giorni prima aveva perso i due gemelli

La trasparenza dell’Asl di Bari ha dato modo di inquadrare la vicenda sotto un profilo clinico al quanto complesso, identificando le cause in una sindrome sistemica fulminea.
L’intero staff ospedaliero del Di Venere si è mostrato al quanto segnato dall’accaduto, poiché hanno utilizzato ogni loro energia per evitare ciò che è poi accaduto alla giovane donna. I sanitari hanno descritto un clima di grande dolore all’interno del reparto, sottolineando l’impegno messo in campo durante le difficili 24 ore di degenza.
Riguardo la sua scomparsa l’Asl di Bari ha fatto sapere che: “La donna aveva una gravidanza patologica e al quarto mese ha perso entrambi i figli spontaneamente poi le è stato rimosso ut**o. La situazione si è complicata in 24 ore ed è deceduta a causa di una Cid, coagulazione intravascolare disseminata”.
I familiari hanno deciso di non procedere con alcuna denuncia, al contrario hanno deciso di mostrarsi grati con il personale che si è impegnato nelle cure di Graziella. I funerali di Graziella Nannavecchia si sono celebrati oggi, martedì 7 aprile 2026, alle ore 16.30, presso la chiesa di San Rocco nella sua città natale, Ceglie Messapica.
Durante il momento dell’ultimo saluto, gran parte della comunità ha saputo far sentire la propria vicinanza attraverso parole di stima e affetto sincero. Per onorare la memoria di Graziella in modo costruttivo, i parenti hanno deciso di chiedere di non inviare fiori, ma di destinare eventuali offerte all’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, così da trasforma il lutto in un atto di solidarietà verso una ricerca scientifica molto importante.








