Ogni anno nel mese di giugno ovvero durante l’Ascensione di Gesù in Cielo, avviene il rinnovamento di un gesto semplice ma molto potente, stiamo parlando dell’Acqua dell’Ascensione, che viene anche conosciuta con il termine Acqua delle Rose.
Prima di tutto è bene sottolineare che si tratta di un rito popolare che è stato tramandando attraverso i secoli, nelle campagne sia italiane che europee. Si tratta di una pratica che permette di unire la fede alla natura, e ovviamente anche alla spiritualità contadina.
Nelle prossime righe, vi andremo a spiegare quello che è un rito molto antico che si è radicato nelle profondità della tradizione. Vi spiegheremo quello che è il significato di tale rito all’interno della liturgia cristiana e inoltre, come prepararlo.
Come preparare l’acqua profumata di rose nel periodo dell’Ascensione di Gesù in Cielo

Iniziamo col dirvi che secondo la liturgia cristiana, l’Ascensione va a celebrare il momento in cui Gesù ascende al Cielo. Ma non solo, perché nella cultura popolare contadina, questo evento è anche un momento simbolico in cui il cielo va a toccare la terra.
Per prepararlo avrete bisogno dei seguenti ingredienti: Petali di rose (simbolo di purezza e amore); Erbe profumate (come lavanda, menta, rosmarino, ruta); Acqua pura (meglio se di fonte o almeno non clorata); Un recipiente di vetro o ceramica; Il cielo notturno sopra di sé.
Ecco invece il procedimento: riempite un recipiente con dell’acqua e aggiungete poi dei petali di rose e delle erbe raccolte. Lasciate poi il tutto esposto al cielo durante la notte dell’Ascensione di tutto il mese di giugno.
Il mattino successivo dovrete lavarvi il volto e le mani proprio con questa acqua, così da ricevere la protezione, il rinnovamento e la luce. Potete anche conservare una parte di questa acqua all’interno di una bottiglia, per aspergere casa oppure i vostri oggetti personali. Se piove, potete anche spostare il recipiente sotto una tettoia, l’importante è che si trovi all’aperto.








