L’inaugurazione dell’hospice “Raggio di sole” a Salemi va a segnare una svolta molto importante per quanto riguarda il panorama sanitario siciliano; la struttura riqualificata, sotto la guida dell’Asp di Trapani, ha scelto di integrare le cure tradizionali con il potere curativo degli amici a 4 zampe per i propri pazienti.
All’interno di questo centro, i pazienti oncologici potranno finalmente vivere le proprie cure assieme ai propri animali domestici. Certamente immaginare l’ingresso del proprio cane o gatto in una stanza d’ospedale permette di vivere le difficoltà in maniera più leggera.
La scelta della direttrice Sabrina Pulvirenti permette di trasformare l’eccezione in una regola di civiltà, riconoscendo che un animale ha la capacità di comprendere la fragilità umana. A Salemi, la presenza costante di un compagno a quattro zampe diventa parte integrante della terapia. Nelle prossime righe, potrete trovare tutti i dettagli questo curioso cambiamento.
ASP Trapani, gli animali domestici potranno stare nelle stanze dei pazienti

Accanto alle terapie farmacologiche e ai protocolli, all’interno di questo ospedale è stato possibile raggiungere un nuovo livello di umanizzazione, molto più profondo, che nasce dal ricongiungimento di due anime legate da un rapporto speciale.
Poter immaginare la scena significa già sentirne la tenerezza, essere un paziente oncologico che può avere il suo cane o gatto che passeggia nella stessa stanza può permettergli di vivere quei momenti complessi in maniera molto più semplice.
È questo il cuore dell’hospice “Raggio di sole” di Salemi, inaugurato ieri, dove l’Asp di Trapani ha scelto di dare il permesso agli animali domestici di restare accanto ai loro padroni. A Salemi questa presenza diventa parte integrante del percorso di cura: un cane, un gatto, ma anche un qualsiasi altro animale domestico, può stare nella stanza del paziente e vegliarlo. In Sicilia è un’eccezione concessa con estrema cautela, ma in questa struttura il calore di un respiro animale che si sincronizza con quello del malato è ormai realtà.








