Il passaggio all’ora legale torna puntuale anche in questo 2026 e, nella notte tra sabato 28 marzo e domenica 29 marzo, le lancette avanzeranno di sessanta minuti. Un gesto semplice, che però comporta un cambiamento immediato nelle abitudini quotidiane: un’ora di sonno in meno e serate più luminose.
Nonostante i vantaggi legati alla maggiore esposizione alla luce naturale, per molte persone i primi giorni rappresentano una fase di adattamento tutt’altro che trascurabile. Il corpo umano, infatti, non sempre reagisce con facilità a uno spostamento improvviso del ritmo sonno-veglia. Ecco tutti i dettagli e le parole degli esperti.
Cambia l’ora legale 2026: Come cambia la salute sul risveglio anticipato

Gli esperti definiscono questo fenomeno “jet-lag sociale”, una condizione in cui l’orologio biologico fatica a sincronizzarsi con quello imposto dalla società. “È un fenomeno chiamato jet-lag sociale, quando l’orologio biologico non è sincronizzato con quello sociale”, spiega Dario Arnaldi.
La difficoltà è particolarmente evidente nei cosiddetti “gufi”, persone che tendono ad addormentarsi e svegliarsi tardi. “Anticipare di un’ulteriore ora il risveglio può pertanto essere faticoso e necessitare anche di diversi giorni per potersi adattare”.
I sintomi più comuni sono ben noti: stanchezza, irritabilità, insonnia e difficoltà di concentrazione. “Chi più e chi meno, riporta stanchezza, insonnia, irritabilità, mal di testa, sbalzi d’umore, difficoltà a concentrarsi e a mantenere alta l’attenzione”, sottolinea Annamaria Colao.
L’esperta ricorda come anche una sola ora di differenza possa alterare i ritmi circadiani e influenzare la produzione di ormoni fondamentali come melatonina e leptina, con ripercussioni su sonno, appetito e umore.
Gli effetti non riguardano solo il benessere generale, ma possono coinvolgere anche la salute cardiovascolare. “Diversi studi hanno individuato un aumento di infarti, così come un aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca”, osserva Pasquale Perrone Filardi.
Arnaldi aggiunge che il cambio d’ora può incidere anche sul rischio di ictus e incidenti stradali, a causa della temporanea riduzione della vigilanza e delle capacità psicomotorie. Per molte persone, la fase di adattamento può protrarsi per diversi giorni.
Un’indagine europea segnala che quasi il 70% degli individui sperimenta insonnia o disturbi correlati durante questo periodo. “Ci si sente molto meno produttivi sul lavoro e si soffre di sbalzi di umore”, spiega Eleonora Iacobelli, evidenziando l’importanza di prepararsi al cambiamento.
Gli specialisti suggeriscono alcune strategie preventive. “Il consiglio è quello di anticipare l’ora in cui si va a dormire già il giorno prima”, afferma Colao, che raccomanda anche una cena leggera e facilmente digeribile. Evitare l’attività fisica intensa nelle ore serali può favorire un sonno più regolare.
Un’ultima accortezza riguarda l’uso dei dispositivi elettronici come telefonini e pc: “Limitare l’uso dello smartphone e del tablet prima di andare a dormire” è fondamentale, ricorda Iacobelli, poiché la luce blu può interferire con la produzione di melatonina e rendere più difficile addormentarsi.








