Ecco come cambia la pensione minima per il prossimo anno, quale potrebbe essere il nuovo importo e tutte le novità al riguardo. Più volte abbiamo sentito parlare di pensione minima, ma in pochi effettivamente hanno capito bene come funziona e come poter effettuare il calcolo.
Ma facciamo il punto della situazione e vediamo cosa potrebbe davvero accadere e come potrebbe cambiare la pensione minima.
Ecco come cambia la pensione minima, le novità

In Italia da diverso tempo si parla di pensione minima è vero, anche se esistono degli assegni di importo inferiore alla stessa. Ma perché allora si continua a parlare di pensione minima? Il Governo italiano assicura un importo a quelle persone che si trovano in difficoltà economica. Quest’anno, per via dell’effetto rivalutazione del 5,4% attuata ad inizio 2024, il valore della pensione è pari a 598,61 euro mensili, 7.781,93 euro l’anno. Ebbene è prevista un’integrazione.
Chi prende ad esempio 300 euro godrà di un incremento di 298,61 euro che si andrà ad aggiungere per poter raggiungere l’importo minimo. Per poter ricevere questa integrazione non basta avere una pensione inferiore al trattamento minimo, ma è necessario che l’assegno venga calcolato con le regole del retributivo seppur in modo parziale. Ma cosa vuol dire questo?
Semplicemente, come riporta Money.it, che devono esserci dei periodi coperti da una contribuzione che siano però antecedenti al 31 dicembre 1995. Volendo andare più nel dettaglio, nel caso in cui il complesso dei redditi del pensionato dovesse risultare inferiore a 7.781,93uro, l’integrazione spetta per intero. Nel caso in cui il complesso dei redditi dovesse essere superiore ma comunque inferiore a 15,563,86 euro ci sarà un’integrazione ma questa sarà parziale.
Ecco la formula per poter calcolare la propria integrazione(15.563,86 – Reddito complessivo pensionato)/13*. Se dovessimo fare degli esempi, nel caso in cui un pensionato dovesse percepire 250 euro al mese di pensione e lavora part-time guadagnando circa 600 euro , questo si troverà ad avere un reddito di 11.050 euro e di conseguenza avrà un’integrazione che sarà pari 15.563,86 – 11.050)/13 = 347,22 euro.
Ma come cambierà nel 2025? La pensione minima viene rivalutata di anno in anno sulla base dell’inflazione. Per il prossimo anno è stata stimata una percentuale pari all’1,6%. In parole povere, la soglia minima potrebbe arrivare a 9,57 euro arrivando in questo modo a 608,18 uro.








