“Papa Giovanni Paolo II ha guarito mio figlio” queste sono state le prime parole che hanno dato vita alla testimonianza della famiglia di Heron. Un vero prodigio che ancora portano nel cuore tantissimi fedeli che, ogni giorno, continuano a venerare e lodare e pregare il nostro amato Karol Wojtyla.
Tutto è accaduto in Messico, precisamente a Zacatecas quando il Pontefice aveva perso da poco la vita. Fu proprio pochi istanti dopo che il cardinale Javier Lozano Barragan davanti alle telecamere di alcune reti locali aveva raccontato quello che, a tutti gli effetti poteva essere un primo miracolo del Santo Padre.
Protagonista di questa importante guarigione è Heron Badillo che, a quell’epoca aveva solamente 5 anni e viveva insieme alla sua famiglia a Zacatecas ovvero un paese del Messico Centrale. Il piccolo aveva scoperto di avere una forma importante di leucemia in fase avanzata quando, a cambiare per sempre la sua vita è stato proprio Giovanni Paolo II.
“Papa Giovanni Paolo II ha guarito mio figlio”: Il prodigio del piccolo Heron di 5 anni

Il piccolo era un bambino particolarmente gentile e sempre sorridente nonostante la malattia ma soprattutto nonostante le cure che lo rendevano sempre stanco. La sua famiglia da sempre molto religiosa, decise un giorno di portarlo al cospetto di Wojtyla con la speranza di poter ritrovare la salute fisica ma soprattutto ricevere un miracolo.
È proprio la mamma di Heron a ricordare quel momento: “Ci avvisarono che il Papa sarebbe arrivato a Zacatecas il 12 maggio del ’90. Riuscimmo ad arrivare alla prima fila del pubblico, con il bambino in braccio. Lui lo vide, gli disse di liberare la colomba che aveva tra le mani, lo baciò sul capo”.
Proprio grazie al gesto che il piccolo scoprì di essere completamente guarito dalla leucemia linfoblastica e in poche settimane aveva riacquistato tutta la sua voglia di vivere. Un miracolo che quest’ultimo ancora porta nel cuore e che spesso racconta e ripercorre come un vero e proprio momento di immensa fede.






