“Adesso ne sono certa, mio figlio sta bene”, queste sono parole una madre che racconta la fine di un lungo percorso di difficoltà ma anche speranza grazie a la guarigione di Paolo. Il miracolo avvenuto quattro anni fa, viene resa pubblica solo ora, dopo tutte le verifiche mediche necessarie. Paolo, nome di fantasia, oggi è un adolescente in salute, ma la sua storia inizia nell’estate del 2007, quando un dolore improvviso al collo segna l’inizio di un calvario.
Il bambino, di ritorno da scuola, lamentava un fastidio crescente alla base del collo. La madre notò un ingrossamento anomalo delle ghiandole linfatiche. Nonostante i farmaci prescritti dal medico di famiglia, il gonfiore continuava a crescere in maniera innaturale. La famiglia, originaria della Puglia e con altri tre figli, decide di rivolgersi a diversi specialisti in tutta Italia, tra cui il Sant’Orsola di Bologna.
La cartella clinica di Paolo documenta anche un ricovero presso il reparto di oncologia pediatrica della “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, ospedale fondato da San Pio nel 1954 e punto di riferimento nel Meridione. Prima di avviare una terapia oncologica, venne richiesto un ulteriore consulto in una clinica del riminese. È in questo frangente che la madre venne a conoscenza di un fatto particolare e che seguì poi un miracolo.
La guarigione di Paolo per intercessione di Padre Pio: La testimonianza della madre

Nella parrocchia di Santa Maria del Fiore era appena giunta una reliquia: un bendaggio intriso di san**e del costato di Padre Pio, datato 1948 e custodito in un contenitore di cristallo. La donna chiede al parroco di poterlo portare temporaneamente a casa. Per due notti lega la reliquia con un fazzoletto e la posa sul collo del figlio, accompagnando il gesto con preghiere.
La mattina del terzo giorno accade qualcosa di inatteso. La reliquia appare spostata, come se non fosse più necessaria. Il gonfiore al collo del bambino era completamente scomparso. Paolo stesso, svegliandosi, esclamò di non sentire più dolore né le “palline” che fino alla sera prima lo tormentavano. Il medico confermò fin da subito la guarigione, confermata da successive analisi cliniche.






