Nonostante siano ormai moltissimi anni che la popolazione richiede l’ora legale tutto l’anno, il nostro Paese si fa ancora molte domande sul futuro del tempo e sull’ipotesi di abbandonare del tutto il passaggio tra ora solare e ora legale.
Un iter parlamentare, sostenuto da oltre 350mila firme e promosso dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) insieme a Consumerismo No Profit, ha ufficialmente preso un appuntamento alla Camera dei Deputati.
Le ragioni che si allegano a questa possibile rivoluzione non sono solamente pratiche, ma interessano dei dati molto importanti, legati all’economia e alla sostenibilità ambientale. Secondo i dati Terna, l’adozione dell’orario estivo darebbe modo di ottenere dei risparmi energetici per milioni di euro, oltre a ridurre allo stesso tempo le emissioni di CO2 in modo significativo.
Ma non solo, perché anche a livello economico e ambientale può aver effetti importanti, al centro del dibattito spicca il benessere psicofisico dei cittadini, spesso messo a dura prova dal cambio dell’ora.
Gli esperti hanno spiegato come la stabilità dell’orario possa evitare i disturbi del sonno e le problematiche cardiache dovute all’alterazione dei ritmi circadiani. Ecco, quindi, i dettagli scientifici sugli impatti della luce solare e le tappe legislative previste per una riforma che promette di cambiare le abitudini quotidiane di milioni di italiani.
Ora legale tutto l’anno: Avviato l’iter per mantenerla permanente

Il dibattito si fonda principalmente su una consultazione europea che ha dimostrato quello che è un orientamento molto chiaro da parte della popolazione. Ciò ricorda i promotori dell’iniziativa legislativa: “Nel 2018 la Commissione Europea aveva lanciato una consultazione pubblica alla quale parteciparono 4,6 milioni di cittadini europei. L’84% si espresse a favore dell’abolizione del cambio d’ora”.
Ma non si tratta solamente della volontà popolare, questo perché si va a pesare anche i benefici clinici legati alla regolarità biologica. Il presidente Sima, Alessandro Miani, ha infatti ritenuto molto importante sottolineare quelle che sono le conseguenze del sistema attuale sul nostro orologio interno: “Si altera la ritmicità circadiana. Ossia l’orologio biologico del nostro organismo che, in assenza di segnali provenienti dall’ambiente esterno, completa il proprio ciclo in circa 24 ore. Il mancato rispetto di questi ritmi naturali ha effetti sulla pressione arteriosa e la frequenza cardiaca.”
Infine, è stato anche spiegato che i vantaggi andrebbero ad interessare altri punti fondamentali, come la sicurezza stradale. Poiché grazie alla maggiore visibilità garantita dalla luce naturale nelle ore di punta del rientro pomeridiani andrebbero a ridurre casi di sinistri stradali. Gli esperti confermano come: “Nei periodi di ora legale è stata registrata una diminuzione fino al -13% degli incidenti a danno di pedoni. Connessa all’aumento della visibilità lungo le strade nelle ore serali”.







