L’8 giugno si festeggia e si venera la Pentecoste ovvero la venuta dello Spirito Santo che, molti conoscono anche con il soprannome di “Domenica delle Rose”. In diversi luoghi dell’Italia infatti, si volte un vero e proprio “rito” che ha come protagonisti dei petali di rosa tirati dai tetti per rappresentare proprio l’arrivo dello Spirito Santo.
Uno tra questi è senza ombra di dubbio Roma che, durante la giornata della Pentecoste svolte ogni anno un momento importante per migliaia di fedeli. Una tradizione che la Chiesa porta avanti ormai da tantissimi anni e che, dona grande fede a migliaia di fedeli e pellegrini.
Pentecoste, perché viene chiamata La Domenica delle Rose: Il significato

A spiegare la storia di questa tradizione svolta per la Pentecoste è l’Enciclopedia Catòlica che afferma: “In Italia era uso spargere petali di rosa dal tetto delle chiese. Per ricordare il miracolo delle lingue di fuoco; in Sicilia e in altre zone d’Italia, quindi, la Pentecoste viene chiamata Pascha rosarum”.
Ogni anno la Chiesa svolge questa tradizione all’interno di Santa Maria ad Martyres che tutti noi conosciamo come il Pantheon. Proprio in questo luogo durante la Domenica delle Rose vengono lanciati migliaia di petali di rosa. Il tutto dal foro che si trova sulla cima della cupola all’interno della chiesa.
Questa importante tradizione prosegue dall’anno 609 nonché alla fine della Messa della Domenica di Pentecoste. Un momento di grande fede ma anche bellezza davanti agli occhi dei fedeli. Che hanno la possibilità di vedere scendere i tantissimi petali dal cielo come l’ascesa dello Spirito Santo.
Senza ombra di dubbio questo è un modo per festeggiare e celebrare la venuta dello Spirito Santo che ogni anno regala uno spettacolo davvero suggestivo. Questo è il motivo per il quale la Pentecoste viene chiamata anche Domenica delle Rose ormai da tantissimi secoli.






