Quando la Madonna di Sciara fermò la lava dell’Etna. Questo miracolo accade esattamente il 6 gennaio 1865, quando ci fu una eruzione del vulcano e la lava iniziò a scendere giù verso il paese di Vena.
Tutto pare andò perduto, ma ad un certo punto il sacerdote salì su una roccia con in mano la statua della Vergine e pregò la Beata madre.
Ad un certo punto però, tutti i presenti iniziarono a sentire un vento piuttosto forte. Questo pare montasse sempre di più, come a voler colpire la Vergine. Poi improvvisamente tutto si sarebbe calmato ed è stato in quel momento che si è verificato un miracolo.
È sembrato come se fosse se fosse intervenuta una mano dalla forza davvero straordinaria, che fermava la lava. Questa purtroppo continuava a scendere e ad uscire dal vulcano, come un fiume in piena.
Quando la Madonna di Sciara miracolosamente fermò la lava

“Dopo un’eruzione improvvisa, un imponente flusso di lava, che partiva dai monti Sartorius, arriva al distretto di Giretto e minaccia il paese di Vena. Arrivando a meno di un chilometro dal santuario. Non si possono descrivere il panico e lo spavento che hanno invaso gli abitanti di Vena“.
Questo quanto si legge in uno scritto che risale proprio all’epoca in cui accadde questo miracolo e che si trova negli atti storici del Santuario di Santa Maria della Vena, che si trova a Vena, a Piedimonte Etneo.
Ricorre proprio quest’anno il 350esimo anniversario di quella eruzione dell’Etna che ha tenuta sepolta la statua della Madonna per ben 35 anni.
Come ha riportato l’Avvenire, questa statua è molto cara ai siciliani ed in occasione dell’anniversario vengono organizzate diverse iniziative liturgiche ed anche pastorali.
Fu il 18 agosto 1704, ovvero dopo 35 anni dall’eruzione lavica davvero terribile, che dopo aver forato la Sciara per più di 10 metri, i cercatori trovarono il simulacro della Madonna delle Grazie. La lava pare si fosse adagiata in modo tale da andare a salvaguardare l’immagine della Madonna.
Se hai trovato interessante la notizia, condividila sui social con i tuoi amici.
Photo centro ed evidenza via: ilmeteo.net








