Santa Bibiana viene ricordata e commemorata nella giornata del 2 dicembre ed oltre ad essere protagonista di tanti prodigi e miracoli è anche la Santa del proverbio del tempo. Quest’ultima giovane martire di Roma è considerata da tutti i fedeli la curatrice dell’emicrania ma anche del prevenire il meteo a lungo termine.
Da sempre secondo il calendario gregoriano, il 2 settembre è la festa di Santa Bibiana che molti, conoscono con il nome di Santa Viviana. Un nome che riporta fin da subito alle parole “vivere” e di conseguenza alla vitalità.
La sua storia fatta di grandi difficoltà, di dolore e di una scomparsa prematura porta con sé un proverbio che viene tramandato di famiglia in famiglia. Ma perché Santa Bibiana è legata al celebre proverbio delle previsioni meteo conosciuto soprattutto nel Nord Italia? Scopriamolo insieme!
Santa Bibiana, ecco chi è la santa che predice il meteo

Il famoso proverbio di Santa Bibiana recita “Se piove a Santa Bibiana pioverà per 40 giorni e una settimana”. Sicuramente, almeno una volta nella vita avete sentito pronunciare queste parole dai vostri genitori o dai vostri nonni ma chi era la Santa?
A quest’ultima viene affidata la completa capacità di poter prevedere il meteo grazie alla sua storia che risale a secoli fa. La prima testimonianza della sua storia emerge nella raccolta di Papa Simplicio che consacrò una basilica proprio nei confronti di Santa Bibiana, contenente il suo corpo, nelle vicinanze del Palatium Lucianum.
La chiesa si trova a Roma, in via Giovanni Giolitti, nei pressi della Stazione Termini. La Santa è rappresentata da una statua di marmo completamente bianco realizzata da Gian Lorenzo Bernini nel lontano 1626.
Tutto quello che ad oggi conosciamo in merito alla sua storia è presente nel Passio Bibianae ovvero un’opera del VI secolo da parte di ignoti. La martire era nata nel 347 d.C., figlia di un cavaliere romano e di una nobile Dafrosa, nonché sorella di Demetria.
È proprio la giovane ragazza prima di diventare Santa che tu vittima di Giuliano l’Apostata ovvero l’imperatore che si schierò contro la famiglia togliendo la vita prima al padre, poi la madre ed infine la sorella.
Bibiana invece, chiusa all’interno di una cella insieme alla mezzana Rufina che, aveva il compito di insegnarle l’arte della seduzione. Dopo i continui rifiuti da parte della giovane è condannata al martirio morendo il 2 dicembre del 362 d.C.
Il suo nome, quindi, è associato anche alle previsioni del tempo ovvero alla pioggia nonostante quest’ultima non abbia nessun legame con il maltempo. Essa è considerata la curatrice dell’emicrani. Ed è proprio all’interno della chiesa dedicatale che si trova il tronco rosso in cui la giovane perse la vita.
Esso è tutt’oggi visto come un vero e proprio simbolo terapeutico nonché meta di tantissimi pellegrini da parte di tutto il mondo.








