Trombosi venosa, conoscete i principali sintomi che non vanno assolutamente sottovalutati? Questa può essere profonda e superficiale a seconda del sistema venoso coinvolto ed è una coagulazione del sangue in una vena per lo più a carico delle gambe.
La coagulazione è un fenomeno naturale ma se si verifica nel punto sbagliato, a formare un grumo chiamato anche trombo.
E’ questo quello che chiamiamo trombosi venosa, profonda o superficiale, una patologia che purtroppo può avere delle conseguenze davvero gravi, come l’embolia polmonare.
Ma quali sono i principali sintomi? Facciamo un po’ di chiarezza.
Trombosi venosa, i principali sintomi

Una volta chiarito che cos’è la trombosi venosa e perché si manifesta, cerchiamo di capire quali sono i principali sintomi. A parlare è stato il Dottor Corrado Lodigiani, Responsabile del centro Trombosi e Malattie Emorragiche in Humanitas, nel corso di un’intervista che ha rilasciato al Corriere della Sera.
Ma quali sono i principali sintomi? Stando a quanto riferito dall’esperto, l’arto interessato dalla trombosi diventa più pesante, il soggetto accusa un senso di pesantezza e spesso l’arto aumenta di volume. Gonfiore e pesantezza, sono questi i principali sintomi ai quali si aggiunge una dolenzia di intensità varia. Un sintomo che somiglia ad un crampo, un dolore articolare o muscolare.
L’individuo può avvertire un dolore lieve o molto intenso e qualora il dolore dovesse essere insopportabile, è probabile che l’estensione del trombo possa causare una compressione dell’arteria ed un ridotto afflusso di sangue. Proprio in questo caso, nella maggior parte dei casi bisogna intervenire chirurgicamente. Nel momento in cui il coagulo si direziona verso i polmoni la situazione si complica e possono comparire dei sintomi legati all’embolia polmonare.
Uno dei sintomi più frequenti è la difficoltà respiratoria, questa può insorgere all’improvviso o a riposo. In questo caso il paziente avverte un dolore toracico acuto o pungente. Altri sintomi? Tosse con presenza di sangue, sensazione di oppressione al petto e battito cardiaco accelerato. L’embolia polmonare va trattata in modo tempestivo perché rischia di complicarsi e portare ad una forma di scompenso cardiaco grave, chiamata cuore polmonare cronico.








