A Gesù sulla croce poco prima di perdere la vita benne offerto da bere una coppa di aceto proprio come riportato all’interno del racconto della Passione. In tutti i Vangeli infatti, si dice che a quest’ultimo venne dato da bere questo liquido del tutto inaspettato.
La motivazione che sembrerebbe nasconderti dietro questo gesto nel corso degli anni è spiegato da Don Stefano Tarocchi ovvero un docente di Sacra Scrittura alla Facoltà teologica dell’Italia Centrale. È proprio quest’ultimo a rispondere a questa domanda che in molti si sono posti e al quale davvero in pochi conoscono la risposta.
In tutti e quattro i Vangeli è presente un episodio nel quale, un soldato ai piedi della croce dona un bicchiere di aceto a Gesù. Ma qual è il vero significato? Ecco spiegato dagli esperti.
A Gesù sulla croce venne offerto dell’aceto da bere: Il motivo spiegato dagli esperti

All’interno del Vangelo secondo Luca viene spiegato come i soldati ai piedi della croce ridevano e prendevano in giro lo stesso Gesù. È proprio uno di loro a porgergli dell’aceto affermando: “Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso”.
Secondo il Vangelo di Giovanni invece, l’elemento di cui noi parliamo viene raccontato come un gesto compiuto dopo che Gesù affermò di avere sete. È proprio da li che gli venne offerto un vaso pieno di aceto.
Presero una spugna e dopo averla imbevuta di aceto cercarono di accostargliela accanto alla bocca grazie all’iuto di un pezzo di legno. Secondo Don Stefano Tarocchi però, il gesto dell’aceto viene dato proprio a pochi istanti dalla sua morte e sarebbe servito a far stare ancor più male lo stesso Gesù.
Un gesto quindi che viene spiegato in modo negativo nei confronti di Gesù. L’uomo che gliel’ha offerto infatti non voleva aiutarlo né tantomeno dissetarlo ma bensì compiere l’ennesimo gesto brutto verso di lui.
Illustrazione di Proprietà: Foto di Karen .t da Pixabay








