Un giovanissimo ragazzo ha voluto prendere una scelta di vita che solamente con il passare del tempo si è rivelato un vero e proprio capolavoro ovvero Beato Carlo Acutis. Quel tempo, diventato poi esempio per i suoi coetanei, è durato tutta la sua vita, fino alla sua scomparsa.
Riguardo questa sua scelta di vita si sa relativamente molto poco, quel lato da giovanissimo beato che lo ha fortemente legato alla devozione Mariana. Si tratta di un legame molto forte ed ereditario che collega il Beato fino alla nota devozione Mariana.
Il suo nome era Carlo Acutis, il giovane Beato del nuovo Millennio che ha mostrato un legame indissolubile con e verso la Madonna di Pompei. Ciò che molti si chiedono è come sia nata la sua devozione molto forte.
Beato Carlo Acutis e la richiesta alla Madonna di Pompei poco prima di morire

All’interno di un racconto postato sulla pagina ufficiale del Santuario di Pompei si può leggere che: “Il Beato Carlo Acutis aveva solo cinque anni quando visitò per la prima volta il Santuario”. “La sua bisnonna, infatti, era legatissima a Pompei, perché vi si era sposata e, in quel giorno aveva promesso alla Madonna di rimanere fedele tutta la vita alla recita del Rosario quotidiano”.
La sua fede per il Santo Rosario, gli è stata tramandata prima della nascita di Carlo, gli ha portato molto frutto. Questo è spiegato nel seguito del racconto: “Nel corso della sua breve esistenza Carlo venne varie volte a pregare a Pompei, soprattutto quando, d’estate, andava a trovare i nonni materni al mare, a Centola, in provincia di Salerno”.
Carlo ogni giorno recitava il Rosario a Maria, recandosi a Messa per ricevere l’Eucarestia che per lui era la vera e propria “autostrada per il cielo”. Ma il suo forte le game con la Madonna è il vero motivo che ha portato tutto ad essere stupiti.
Una richiesta in particolare fatta da lui alla Vergine di Pompei, ha stupito tutti, cioè quella di portare sia lui che la sua famiglia in Paradiso senza passare per il Purgatorio. Questa sua richiesta è arrivata poco prima di 2 settimane prima di scomparire.
La mamma Antonia, durante un’intervista ha raccontato quel giorno in cui durante la Messa, Carlo, ha fatto una richiesta ben specifica alla Vergine: “Chiedemmo alla Vergine Maria la grazia di aiutarci a diventare santi. Di non farci fare il Purgatorio e di portarci dritti in Paradiso dopo la morte. Le richieste erano state formulate direttamente da Carlo”.
Il legame tra Carlo e la Madonna di Pompei
Le sue condizioni sono però peggiorate molto in fretta, a tal punto che il 12 ottobre si è spento per sempre. Sua madre ha quindi raccontato, come dopo la morte di suo figlio, si sia impegnata nel pellegrinaggio verso il Santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano.
Proprio in quel posto, qualcosa è successo: “Cominciai a pensare a Carlo, domandandomi sé stesse già in Cielo con Gesù, e improvvisamente ebbi una locuzione interiore. Una voce mi diceva queste semplici parole: “Carlo è in Paradiso, e questo ti basta”. Quella risposta mi consolò molto”.
Si tratta di un rapporto davvero particolare quanto speciale, quella tra Carlo e la Madonna. Un legame tramandato dalla bisnonna e dai suoi genitori. Ma che non dimentichiamo come viene raccontato all’interno del post del Santuario di Pompei: “[…] non mancavano dei precedenti in casa sullo speciale rapporto con la Madonna del Rosario di Pompei. Due grandi devote di questo Santuario furono infatti santa Giulia Salzano e santa Caterina Volpicelli, imparentate con la famiglia materna di Carlo”.








