Siamo ormai al centro delle festività fissate per domenica 5 e lunedì 6 aprile 2026, che non portano solamente riposo, ma anche una serie di interrogativi che interessano il bonus busta paga soprattutto per la giornata di Pasquetta. Sebbene nel sentire comune le feste siano un unico blocco festivo, la normativa italiana segnala una distinzione molto importante tra le due giornate, con riflessi diretti sulla retribuzione dei lavoratori dipendenti.
La domenica di Pasqua coincide sempre con il giorno di riposo settimanale, ed è proprio questo che ne determina lo status fiscale poiché non è considerata una festività retribuita aggiuntiva nel caso in cui non si presti attività lavorativa.
Per chi invece è chiamato a lavoro, il diritto principale consiste nelle maggiorazioni previste dal proprio Contratto Collettivo Nazionale per il lavoro domenicale. Cosa cambia però nel giorno di Pasquetta? Ecco tutti i dettagli.
Bonus busta paga a Pasquetta: Ecco come viene pagata

Al contrario, la Pasquetta gode di un riconoscimento legislativo specifico che la segnala come festività infrasettimanale a tutti gli effetti. Questa asimmetria normativa rende obbligatorio per le aziende e per i consulenti del lavoro una gestione differenziata, basata sulla legge 260/1949 che tutela il Lunedì dell’Angelo come giornata rossa sul calendario.
La gestione della domenica di Pasqua in busta paga non prevede alcun aumento extra per i lavoratori che godono del riposo, il motivo è spiegato dal fatto che questa festività “cade” in un giorno già non lavorativo.
Chi invece lavora su turni riceverà la paga base con al suo interno una maggiorazione per il lavoro festivo domenicale, senza però poter richiedere la quota aggiuntiva prevista per le festività infrasettimanali che si vanno a sommare all’orario ordinario.
Il lunedì di Pasquetta, invece, essendo una festività riconosciuta per legge, da la garanzia di una normale retribuzione giornaliera anche in assenza di prestazione lavorativa. Per i dipendenti con paga oraria, il calcolo va a corrispondere ad un sesto dell’orario settimanale. Chi presta servizio il 6 aprile avrà invece diritto ad una maggiorazione economica significativa o, in alternativa, a un giorno di riposo compensativo, secondo quanto stabilito dal CCNL di categoria.








