Il viaggio di Sal Da Vinci ha ormai compiuto ben cinquant’anni tra successi e sacrifici che hanno in qualche modo fatto riscoprire la musica neomelodica a tutto il Paese. Durante la sua ultima intervista l’artista si è raccontato senza filtri alcuni momenti importanti della sua vita privata e della sua carriera.
Al centro dell’interessante intervista c’è il lancio del progetto discografico intitolato Il palco della vita, un’opera che il cantautore partenopeo intende come una celebrazione delle dinamiche più emotive che collegano le storie di ogni essere umano.
Attraverso le sue parole, si può riconoscere la figura di un uomo che ha saputo trasformare l’esperienza personale in una melodia che ha unito milioni di persone, capace di superare i confini nazionali per diventare un linguaggio globale. Ecco quindi come Sal Da Vinci si è raccontato.
La grazia richiesta alla Madonna da Sal Da Vinci

Il racconto della sua musica si è poi concentrato sull’infanzia trascorsa dietro le quinte, ovvero un periodo di formazione particolarmente complesso che gli ha permesso di forgiare il suo carattere e la sua straordinaria resistenza, molto importante nel mondo della musica.
Riguardo la sua quotidianità, Salvatore ha raccontato un lato inedito e domestico, ovvero che: “so stirare meglio di mia moglie, lo dice anche lei”, una dote appresa per necessità da ragazzo, mentre oggi si gode la gioia dei nipoti sostenendo che “è un sentimento enorme, diverso da tutto il resto. Da genitore devi educare, da nonno puoi solo amare”.
Questo equilibrio tra la vita pubblica e quella privata ha visto il suo picco massimo proprio quando un grave problema di salute segno il figlio Francesco da neonato. Il ricordo di quei giorni particolarmente difficili è segnato da un voto che l’artista decise di fare stringendosi alla fede, facendo un patto che avrebbe potuto troncare per sempre la sua carriera canora.
Sal rivela infatti quel pensiero disperato: “avevo chiesto una grazia alla Madonna: se si fosse salvato non avrei più cantato. Stavo per fare questo giuramento, ma fui interrotto da una dottoressa che mi chiamò per firmare un esame”.








