Si avvicina la fase decisiva per la definizione della prossima legge di Bilancio, un passaggio che determinerà quali bonus resteranno attivi nel 2027 e quali invece saranno in scadenza con la fine del 2026.
Molti bonus introdotti o potenziati negli ultimi mesi hanno una scadenza fissata al 31 dicembre 2026 e, senza un rinnovo esplicito, usciranno dal sistema di sostegni. Tra le misure in bilico figurano interventi dedicati alla casa, alle lavoratrici madri, alla tassazione degli aumenti contrattuali e altre forme di incentivo che dipenderanno esclusivamente dalle coperture finanziarie che il governo riuscirà a garantire nella nuova manovra.
Bonus in scadenza nel 2026: Quali perderanno il rinnovo

Uno dei capitoli più rilevanti riguarda il bonus mamme lavoratrici, che nel 2026 è stato incrementato da 40 a 60 euro mensili. L’agevolazione resta riconosciuta fino al mese in cui il secondo figlio compie 10 anni, a condizione che la retribuzione annua non superi i 40.000 euro.
Come ha precisato il ministero del Lavoro, questa impostazione è transitoria e la decisione sulla sua applicazione definitiva è stata rinviata al 2027. Una prima indicazione potrebbe comunque arrivare già con la prossima legge di Bilancio, che dovrà chiarire se la misura verrà stabilizzata o modificata.
Nel 2026 è prevista anche la conclusione dell’esonero contributivo totale introdotto dalla legge di Bilancio 2024. Il beneficio riguarda le dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli. Questo è valido fino al compimento dei 18 anni del più piccolo, e consente un risparmio fino a 3.000 euro annui. La scadenza è fissata a dicembre 2026. Mentre dal 2027 dovrebbe entrare in vigore un nuovo sistema di decontribuzione dedicato alle lavoratrici madri, con requisiti differenti rispetto all’attuale struttura.
Un altro nodo da sciogliere riguarda la tassazione agevolata degli aumenti contrattuali. La precedente manovra ha previsto un’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi corrisposti nel 2026 per i rinnovi firmati tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026. La norma non menziona il 2027, motivo per cui si attende una decisione nella prossima manovra. I premi di produttività, invece, risultano già coperti anche per il 2027.
Infine, il capitolo dei bonus edilizi presenta scenari diversificati. Il bonus Casa è confermato per il 2027, ma con aliquote ridotte: dal 36% e 50% del 2026 si passerà rispettivamente al 30% e al 36%. L’Ecobonus resterà attivo, seppur con vantaggi fiscali inferiori. Non è invece previsto il rinnovo del bonus Mobili ed elettrodomestici, che nel 2026 garantisce una detrazione del 50% su spese fino a 5.000 euro.








