Il triste addio di una bambina di appena quattro mesi ha profondamente segnato la comunità di Polaveno, in provincia di Brescia. La piccola Lavinia Boniotti si è spenta il 28 settembre all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, al termine di una drammatica corsa contro il tempo che ha lasciato nel dolore familiari, amici e concittadini.
Secondo quanto emerso, tutto sarebbe iniziato con una forte febbre che non accennava a diminuire. Preoccupati per le condizioni della figlia, i genitori hanno contattato immediatamente il pediatra. La situazione clinica ha richiesto un rapido trasferimento in ospedale per ulteriori accertamenti e cure specialistiche, nel tentativo di individuare la causa del malessere della neonata.
Addio alla piccola Lavinia di 4 mesi: Lutto nella comunità di Brescia

In un primo momento la bambina è stata ricoverata a Brescia, ma le difficoltà del quadro sanitario ha portato i medici a disporne il trasferimento all’ospedale di Bergamo. Qui l’equipe sanitaria ha messo in campo ogni risorsa disponibile per salvarle la vita. Nonostante l’intervento tempestivo degli specialisti e i numerosi tentativi effettuati nelle ore successive al ricovero, le condizioni della piccola sono peggiorate fino al tragico epilogo.
La notizia della morte di Lavinia si è rapidamente diffusa in paese, suscitando una forte ondata di commozione. Polaveno si è stretta attorno alla famiglia, condividendo un dolore che ha colpito l’intera comunità. In queste ore sono moltissimi i messaggi di vicinanza e affetto rivolti ai genitori e ai parenti della bambina, che stanno affrontando una perdita difficile da accettare.
A piangere la piccola sono la mamma Giada, il papà Michael, i nonni Daniela, Clara e Gianfranco, insieme agli zii, ai cugini e a tutti coloro che le hanno voluto bene. Nel necrologio pubblicato per ricordarla, i genitori hanno affidato ai loro cari poche parole cariche di amore e sofferenza: “Il nostro angioletto è volato in cielo”.








