Con l’arrivo delle notti più afose, sempre più persone sperimentano difficoltà ad addormentarsi a causa delle temperature elevate. A proporre un rimedio semplice e immediato è stato Jonny Betteridge, ex medico del servizio sanitario britannico e oggi medico estetico, che ha condiviso sui social un suggerimento nato dalla sua esperienza in pronto soccorso, terapia intensiva e anestesia. Il suo metodo, diventato rapidamente virale, si basa su una tecnica utilizzata in ospedale per gestire i pazienti con febbre molto alta e può essere adattato alle notti estive più difficili.
Betteridge racconta che, durante gli anni trascorsi in ospedale, si occupava spesso di pazienti con temperature corporee superiori ai 40 gradi. In queste situazioni, una delle procedure più efficaci per abbassare rapidamente la temperatura consiste nell’applicare impacchi freddi nei punti in cui scorrono i grandi vasi sanguigni: collo, inguine e, in particolare, ascelle.
Secondo il medico, intervenire su queste zone permette di ottenere un raffreddamento più rapido rispetto ai metodi tradizionali. Di seguito ecco tutti i dettagli.
Il metodo ospedaliero per superare il caldo di notte

Il principio alla base di questa tecnica è noto nella medicina d’urgenza come raffreddamento per conduzione attraverso i grandi vasi superficiali. In aree come ascelle, collo e inguine, arterie e vene principali si trovano molto vicine alla superficie della pelle, prive dello strato isolante che caratterizza altre parti del corpo.
Applicare freddo in questi punti consente di raffreddare più velocemente il sangue che li attraversa, favorendo una riduzione generale della temperatura corporea. È lo stesso motivo per cui, nei casi di ipertermia grave, il personale sanitario posiziona il ghiaccio proprio in queste zone.
Trasformato in un rimedio casalingo, il consiglio diventa semplice da applicare: utilizzare due piccoli ice pack avvolti in un panno leggero o in una maglietta e posizionarli sotto le ascelle mentre si dorme su un fianco. Betteridge spiega che, abbinato a un ventilatore, questo metodo può facilitare il rilassamento e favorire il riposo. L’unica accortezza fondamentale è evitare il contatto diretto del ghiaccio con la pelle per prevenire scottature da freddo e rendere la sensazione più tollerabile durante la notte.
Tecniche di raffreddamento localizzato come quella suggerita da Betteridge possono quindi aiutare il corpo a raggiungere più rapidamente la condizione ideale per il sonno. Anche la Croce Rossa ricorda l’importanza di dormire bene durante le ondate di calore e suggerisce ulteriori accorgimenti, come dormire ai piani più bassi, fare una doccia tiepida prima di coricarsi, indossare calzini freddi.








